La Commissione europea sta cercando di collegare i pagamenti del prossimo bilancio pluriennale dell’Unione Europea (UE) a una serie di riforme politiche, ma diversi paesi membri stanno opponendosi. Secondo informazioni riservate, Francia, Italia e Spagna sono tra i dieci governi che si oppongono all’iniziativa durante la riunione degli ambasciatori dell’UE svoltasi mercoledì.
Un nuovo fronte di battaglia
La proposta della Commissione prevede che gli Stati membri siano costretti a implementare riforme sensibili, come l’aumento dell’età pensionabile, per ricevere i fondi. Questa linea dura ha aperto un nuovo fronte di battaglia nelle complesse trattative tra i 27 paesi sul bilancio UE dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2034, che ammonta a quasi due trilioni di euro.
Tempo scaduto per raggiungere un accordo
Il mercato è ormai in allarme perché le trattative sono già in ritardo e il bilancio UE deve essere approvato prima del 2027, quando ci saranno elezioni nazionali importanti in Francia, Italia, Polonia e Spagna. Questo potrebbe rendere i negoziati ancora più complicati.
Critiche alle riforme condizionate
Gli Stati membri che contribuiscono maggiormente al bilancio UE, come l’Italia, la Francia e la Spagna, si sono espressi contro il modello di finanziamento condizionato durante la riunione. Allo stesso modo, i paesi beneficiari del fondo comunitario, tra cui Ungheria, Malta e Polonia, hanno espresso le loro riserve.
"Non vogliamo che le raccomandazioni della Commissione diventino imposizioni", ha dichiarato un diplomatico UE che ha chiesto l’anonimato per parlare liberamente. Alcuni governi ritengono che questo approccio possa aumentare il potere dei governi nazionali a spese delle regioni e costringere gli Stati ad implementare riforme senza un sostegno politico interno.
Divergenze tra i paesi UE
Il modello di finanziamento condizionato è stato testato durante il fondo di recupero post-pandemia, il Recovery and Resilience Facility (RRF), dove le pagamenti erano legate a riforme giudiziarie e pensionistiche. In Italia, ad esempio, una riforma della giustizia che aveva atteso per anni è stata approvata nel 2021 per garantire il finanziamento UE.
Il Belgio ha recentemente approvato un controverso cambiamento del sistema pensionistico nazionale. La Commissione europea ha celebrato questi esempi come successi, poiché hanno indotto i paesi ad implementare riforme che erano state ignorate in precedenza.
Problemi di accountability e ritardi
Tuttavia, gli Stati membri si sono lamentati del fatto che le condizioni imposte dal fondo UE hanno causato enormi ritardi nella distribuzione dei fondi. Questo ha creato una situazione di mancanza di responsabilità politica.
La proposta attualmente in discussione impone ai paesi membri di affrontare "tutti o una parte sostanziale" delle sfide identificate nelle raccomandazioni annuali per ricevere i fondi. Ma molti governi vedono questa clausola come un punto critico che potrebbe bloccare le trattative.
La posizione di Lussemburgo
Il governo del Lussemburgo, visto dai funzionari delle negoziazioni come il più critico nei confronti della proposta, ha votato contro la bozza del bilancio UE mese scorso a causa dell’opposizione alla condizionalità delle riforme. Il ministro degli esteri lussemburghese Xavier Bettel ha dichiarato durante una riunione ministeriale in giugno che "se i fondi europei saranno legati all’implementazione delle raccomandazioni del Semestre, creeremo il miglior scenario per il populismo".
Conflitto tra le regioni e i governi nazionali
La proposta è stata criticata anche dal Belgio a causa della sua struttura federale. Inoltre, alcune regioni dell’UE hanno espresso preoccupazioni che potrebbero perdere finanziamenti se il governo non implementa le riforme richieste dall’Unione Europea.
Prossimi summit per risolvere la situazione
È previsto che alcuni leader si oppongano al modello di finanziamento condizionato nei prossimi vertici, dopo la pausa estiva. Questi summit mireranno a creare un terreno fertile per raggiungere un accordo finale.
"Sembra esserci una sveglia che suona", ha commentato uno dei diplomatici che hanno partecipato alle trattative.


