Valeria Fabrizi compie 90 anni il 20 ottobre. L’attrice di avanspettacolo, ancora oggi Suor Costanza nella fiction «Che Dio ci aiuti», ha ripercorso in un’intervista al Corriere della Sera la sua vita e la sua carriera. «Sono fortunata: non mi sento vecchia, ma gli anni… beh ci sono», ha detto.
Sulla vecchiaia non usa giri di parole: «La vecchiaia è una malattia. Arrivano gli acciacchi, che non mi mancano ovviamente». Fabrizi racconta di avere problemi alla mano, al ginocchio e agli occhi. Di recente è scivolata ed è caduta sul set del film «Panettoni e contrabbando» e ha dovuto mettere un tutore. Ora cammina con un bastone regalato dalla figlia Giorgia, «molto elegante».
La memoria però non le manca e i copioni continuano ad arrivare. Sta girando la seconda serie della «Ricetta della felicità» e continua a interpretare Suor Costanza, ruolo che non ha lasciato neppure quando ha scoperto di avere un tumore, poi scomparso dopo un’operazione. Ha partecipato anche due volte a «Ballando con le stelle». «Invecchiare non significa cessare ogni attività», spiega.
Alle rughe non intende rinunciare. Citando Anna Magnani, dice di sperare che ne arrivino altre, «perché significherebbe che ho ancora tanta strada da percorrere». Ha rifiutato anche il consiglio della figlia di ricorrere a qualche iniezione sulla fronte: «Non voglio alterare i miei lineamenti, mi piaccio così».
Nell’intervista Fabrizi ricorda gli inizi con i fotoromanzi, «la mia prima vera e propria scuola di recitazione», dopo aver lavorato come impiegata catastale, parrucchiera e sarta. La passione per la recitazione l’ha ereditata dalla madre, che rinunciò quando stava per girare un film con Mario Soldati, allo scoppio della Seconda guerra mondiale.
Difficile invece il rapporto con il padre, dentista, che descrive come violento con la madre, donnaiolo e giocatore d’azzardo, finito anche in prigione. Nel 1957 arrivò quarta al concorso di Miss Universo a Los Angeles, senza parlare una parola di inglese.
Con il marito Giovanni «Tata» Giacobetti, conosciuto a Milano grazie a Ugo Tognazzi, è rimasta fino alla sua morte, poco prima delle nozze d’argento. Insieme accolsero in casa Walter Chiari quando, racconta l’attrice, il mondo dello spettacolo lo aveva messo da parte e viveva in solitudine. «Gli ho fatto da mamma, da sorella fino alla fine».
Per il compleanno la figlia Giorgia le sta preparando una festa. «Le ho detto di non esagerare… L’importante che ci siano anche tutti i miei medici: oculista, cardiologo, reumatologo, ginecologo».


