Arkady Dvorkovich sospeso dalla FIDE per sanzioni dell’UE

Di Cesare Borgia ·3 min di lettura
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Il presidente della Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE), Arkady Dvorkovich, ha interrotto temporaneamente le sue funzioni a seguito delle sanzioni imposte dall’Unione Europea. La notizia è stata resa pubblica giovedì sera e riguarda un importante esponente della politica russa.

Dvorkovich Sospeso dalla FIDE

Arkady Dvorkovich, già vice primo ministro russo e attualmente presidente della FIDE, ha deciso di sospendere temporaneamente le sue responsabilità dopo essere stato inclusato nella lista delle sanzioni dell’UE. Le accuse riguardano il sostegno a azioni o politiche che minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Risposta della FIDE

In risposta alle critiche, Dvorkovich ha ribadito “in modo inequivocabile” che considera le sanzioni come illegali e ingiuste. "Sono convinto che la giustizia avrà la meglio", ha aggiunto.

Storia di Dvorkovich con il Cremlino

Dvorkovich è stato nominato presidente della FIDE nel 2018, un incarico che non manca di sollevare critiche a causa delle sue strette relazioni con Vladimir Putin. Il leader russo l’aveva infatti designato come vice primo ministro dal 02/2012 al 02/2018.

Sanzioni UE e Svizzera

Dvorkovich ha dichiarato che la sua sospensione dalle funzioni della FIDE resterà in vigore finché sarà soggetto alle sanzioni dell’UE e della Svizzera. Questo passaggio è considerato un segno di protesta contro le misure punitive imposte dal blocco europeo.

Assunzione del Comitato Esecutivo

In assenza temporanea di Dvorkovich, il suo vice presidente Viswanathan Anand, ex campione mondiale, avrà la responsabilità di guidare i lavori della FIDE. Nel 2022, Anand aveva affermato che Dvorkovich ha "chiaramente dimostrato di essere indipendente dall’influenza del Cremlino".

Commissione Etica e Disciplinare

Sotto la presidenza di Dvorkovich, la Commissione Etica e Disciplinare della FIDE ha annullato una sospensione temporanea del 2024 imposta alla Federazione degli Scacchi della Russia. La decisione originale era stata emessa come punizione per "associazione inappropriata" con organizzazioni o individui che contravverrebbero agli obiettivi e interessi della FIDE.

Rimozione del Rimbocco

Poco tempo dopo, la Commissione ha deciso di rimuovere il rimbocco da Dvorkovich, dimostrando un atteggiamento protettivo verso l’attuale presidente della federazione. Questa decisione è stata vista come una mossa politica che favorisce le posizioni del Cremlino.

Contesto Internazionale delle Sanzioni

Le sanzioni imposte dall’UE a Dvorkovich e ad altri esponenti russi sono parte di un più ampio contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche. La politica estera della Russia è diventata oggetto di critiche sempre più severe in Europa, specie dopo l’inizio dell’annessione della Crimea nel 2014.

Impatto sulle Relazioni Internazionali degli Scacchi

L’interruzione delle funzioni di Dvorkovich potrebbe avere un impatto significativo sulle relazioni internazionali tra la FIDE e i governi europei. La questione solleva interrogativi su come sarà gestita l’attività della federazione in futuro, nonché sui legami tra il mondo dello scacchi e le politiche di potenza.

Conclusione

Il caso Dvorkovich è un esempio emblematico delle complessità che affliggono le organizzazioni internazionali nel contesto attuale, dove la politica e il gioco sono talvolta difficili da separare. L’evoluzione dell’incarico di presidente della FIDE sarà seguita con grande attenzione dalle parti interessate.

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