Sassonia-Anhalt, l’AfD punta al governo regionale e mette in difficoltà la Cdu di Merz

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura

Per il cancelliere tedesco Friedrich Merz la prova più difficile potrebbe ancora arrivare. A dicembre il parlamento della Sassonia-Anhalt, nella Germania orientale, voterà il nuovo capo del governo regionale. Alternativa per la Germania (AfD) punta a insediare il primo ministro-presidente di estrema destra dal dopoguerra, assestando il colpo più duro finora alla coalizione indebolita di Merz.

A Berlino i cristiano-democratici temono che alcuni esponenti regionali del loro stesso partito favoriscano l’AfD. Il timore nasce dalle accuse secondo cui, all’inizio del mese, un gruppo di conservatori della Sassonia-Anhalt avrebbe votato a scrutinio segreto per il candidato dell’AfD alla presidenza dell’assemblea regionale, suscitando l’indignazione dei vertici nazionali.

"Il comportamento del gruppo parlamentare della Cdu in Sassonia-Anhalt riguardo alle elezioni passate e future è del tutto inaccettabile", ha detto Thomas Röwekamp, deputato della Cdu e presidente della commissione Difesa del Bundestag. Secondo Röwekamp, l’AfD "vuole annientare la Cdu in Germania" costringendola a dividersi su come rapportarsi con l’estrema destra.

Sotto la pressione di Berlino, il leader regionale della Cdu Sven Schulze ha annunciato la settimana scorsa che i deputati del partito lasceranno l’aula durante le prime due votazioni segrete di dicembre, così che nessuno possa votare per il candidato dell’AfD o esserne sospettato. Non è chiaro cosa farà il partito in un eventuale terzo turno, quando all’AfD basterebbe la maggioranza dei voti espressi.

Röwekamp ha criticato la scelta: "Si tratta di prendere posizione e assumersi una responsabilità, invece di sottrarsi a una decisione". Per i deputati regionali è invece una mossa tattica necessaria. "Abbiamo sempre tracciato una linea netta tra noi e l’AfD", ha detto Chris Schulenburg, che ha aggiunto che il partito non è vietato e i suoi parlamentari sono stati eletti democraticamente. Il copresidente dell’AfD Tino Chrupalla ha parlato di "capitolazione della Cdu": "Hanno paura delle elezioni".

La vicenda complica gli sforzi di Merz, il cui gradimento è ai minimi storici, di lasciarsi alle spalle le pesanti sconfitte elettorali del mese scorso nell’Est. Dopo il voto sulla presidenza dell’assemblea, i deputati socialdemocratici hanno sfilato a Berlino oltre la Porta di Brandeburgo fino alla piazza dei roghi di libri nazisti. Il ministro della Difesa Boris Pistorius ha parlato della rottura di un tabù che "non vedevamo in questa forma da più di 90 anni".

L’esito del voto di dicembre resta molto incerto. Il candidato dell’AfD, Ulrich Siegmund, potrebbe vincere anche con l’appoggio dell’Alleanza Sahra Wagenknecht, piccolo partito populista di sinistra aperto alla collaborazione con l’AfD. Merz ha avvertito all’inizio del mese: "La Cdu non eleggerà mai estremisti a cariche pubbliche o di governo da nessuna parte in Germania".

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