La segretaria generale dell’EEAS, Kaja Kallas, sta conducendo una campagna contro i piani di riforma proposti dalla Germania e dalla Francia. Secondo fonti dell’UE a conoscenza dei progetti, Kallas si muove in modo discreto per convincere gli altri governi europei che la struttura attuale della sua agenzia non è il problema principale.
Il Contesto Politico Internazionale
In un momento di crescente instabilità globale, con conflitti come quello in Ucraina e sfide diplomatiche con paesi come la Cina, l’EEAS, ormai in funzione da 15 anni, è sotto accusa per non essere più all’altezza delle sfide. L’Unione Europea (UE) sta affrontando criticità nel bilancio e nella governance che potrebbero influenzare la riforma dell’agenzia.
La Riforma in Questione
I piani franco-tedeschi prevedono di trasferire gran parte del personale dell’EEAS all’amministrazione della Commissione Europea, un cambiamento che Kallas e i suoi sostenitori ritengono potenzialmente pericoloso. Secondo loro, questo passaggio darebbe alla presidenza Ursula von der Leyen maggiore controllo sulle attività dell’EEAS.
Il Rifiuto di Kallas
Kallas ha espresso apertamente il suo disaccordo durante una conferenza stampa in Irlanda. Ha sottolineato che molti ministri degli esteri europei si oppongono a questa riforma istituzionale, insistendo sul fatto che la soluzione non sta nella modifica delle strutture ma nell’interpretazione e nell’applicazione corretta dei trattati esistenti.
Il Ruolo di Kajsa Ollongren
Kajsa Ollongren, il nuovo segretario generale dell’EEAS, sta viaggiando per le capitali europee per discutere delle proposte di riforma. Si aspetta che presenti i risultati della sua missione in un incontro con lo staff dell’agenzia questa settimana.
Il Consiglio degli Anziani
Una delle proposte da Ollongren riguarda la creazione di una commissione consultiva, il cosiddetto “consiglio degli anziani”, composta da ex funzionari dell’EEAS. Questo gruppo dovrebbe esaminare le possibili riforme interne e contribuire a mantenere l’autonomia dell’agenzia.
La Critica alle Decisioni Consensuali
Un altro punto di discussione è il sistema attuale di decisioni consensuali all’interno dell’UE, che spesso crea ritardi nelle politiche esterne. Kallas sostiene che l’impianto istituzionale non è il problema principale e che una maggiore efficacia si potrebbe ottenere migliorando la governance esistente.
La Presa di Posizione dei Governi
Undici capitali europee, tra cui Parigi e Berlino, hanno firmato una lettera aperta a Kallas chiedendo un sistema più efficace nella decisione delle politiche esterne. Questo documento apre la strada alla possibilità dell’uso selettivo del voto qualificato in materia di sicurezza e affari esteri.
La Strategia di Resistenza
Kallas sta cercando di contrastare i piani con una strategia che mira a persuadere gli altri governi europei della necessità di mantenere l’indipendenza dell’EEAS. La sua campagna è diretta e determinata, ma si rivela anche come un tentativo di preservare il proprio ruolo e la propria influenza all’interno del quadro istituzionale dell’UE.
La controversia attorno alla riforma dell’EEAS riflette le sfide più ampie che l’Unione Europea affronta nella gestione della politica estera. La questione è se un cambiamento radicale possa davvero migliorare la capacità del blocco di reagire ai problemi internazionali, o se invece potrebbe portare a ulteriori complessità e divisioni all’interno dell’UE.


