Nel corso della settimana passata, devastanti incendi boschivi hanno messo a dura prova le periferie esterne di Bordeaux e Madrid. Questi eventi evidenziano ancora una volta come un pianeta in rapido riscaldamento minacci la sicurezza assicurativa in parte del continente europeo.

Incendi boschivi imprevisti e costosi

I recenti incendi, che hanno costretto centinaia di migliaia di persone a evacuare le proprie case, distrutto la fauna selvatica e minacciato città una volta considerate immune dai disastri forestali, sono solo l’ultimo capitolo in una serie di catastrofi naturali legate al clima che costringono i politici ad riconsiderare le strategie per gestire il rischio. Le soluzioni proposte sono spesso drastiche: o gli Stati prendono provvedimenti per proteggere i cittadini dai costosi premi assicurativi, oppure questi ultimi si troveranno senza garanzia quando le loro case vengono danneggiate da alluvioni o incendi.

Costi rilevanti e tendenze inquietanti

Gli incendi boschivi sono "la minaccia meteorologica che più rapidamente si espande a livello globale", anche se finora hanno contribuito solo per una parte relativamente piccola delle perdite assicurative in Europa, secondo Nikhil da Victoria Lobo di Swiss Re. I disastri climatici stanno già costando enormemente ai governi europei, con dati dell’Agenzia Europea per l’Amministrazione Ambientale che mostrano un costo economico superiore a 200 miliardi di euro tra il 2021 e il 2024. Mentre le compagnie assicurative aumentano i prezzi o addirittura ritirano la copertura da determinate aree a rischio, gli Stati e gli individui si trovano a dover affrontare perdite non garantite.

I rischi crescono ogni giorno

Ariel Le Bourdonnec di Reclaim Finance sostiene che in Europa il 75% delle danni legati ai disastri naturali sono non assicurati, citando dati dell’Autorità Europea per le Assicurazioni e i Fondi Pensionistici. La perdita più costosa è rappresentata dalle alluvioni e dai tempeste, seguite dall’estrema calura e dagli incendi boschivi.

"I disastri naturali legati al clima stanno mettendo una crescente pressione sulle compagnie assicurative", ha affermato Thierry Langreney del gruppo Les Ateliers du Future. "Con ogni nuova catastrofe, le compagnie primarie devono aumentare i premi per evitare di subire perdite su nuovi polizzi".

Governo e privati sfuggiti ai costi

In Francia, dove un enorme incendio nel sud-ovest sta ancora devastando la regione, il governo ha promesso che le compagnie assicurative copriranno gli spostamenti e i danni per oltre 200.000 persone evacuate. Tuttavia, l’impatto economico diretto dell’incendio peserà sull’economia francese già a corto di fondi.

Il ministro delle Industrie Sébastien Martin ha escluso un piano di sostegno massiccio e ha chiamato per "una risposta concreta, mirata e precisa". Secondo le stime del ministero dell’Ambiente, i costi della riforestazione potrebbero ammontare a 1 miliardo di euro.

Tendenze impetuose

Nel giro di pochi anni, i premi per gli assicuramenti turistici in zone europee soggette ai rischi di incendi sono aumentati del 15% annualmente. Le compagnie assicurative stanno riscuotendo più e più spesso quote più alte per coprire le perdite dovute all’estrema calura, alle alluvioni e agli incendi.

Il ruolo dell’UE

La Banca Centrale Europea e il regolatore delle assicurazioni europeo hanno chiesto a Bruxelles di intervenire attivamente creando un sistema di riassicurazione europeo e un fondo pubblico per le emergenze naturali. "Quello che sta succedendo in Europa quest’estate non è unico", ha sottolineato Agnès Bénassy-Quéré, vicegovernatore della Banca di Francia.

Una soluzione cooperativa?

In Francia, il modello attuale prevede una soluzione pubblico-privata che rende l’assicurazione climatica obbligatoria e diffonde il rischio tra le compagnie assicuratrici e lo stato. Questo meccanismo potrebbe rappresentare un buon esempio da seguire per altri paesi europei.

"Il quadro deve includere una modalità di riassicurazione o pooling dei rischi climatici", ha affermato César Luena, europarlamentare socialista spagnolo. La Commissione Europea è attesa la presentazione di un pacchetto di misure per la resilienza e la gestione del rischio climatico.

Prevenzione e sostenibilità

Mentre si cerca una soluzione, l’attenzione si sposta anche sulla prevenzione. Tuttavia, le compagnie assicurative hanno richiesto un maggiore coinvolgimento nell’affrontare la crescita dei rischi legati al clima.

"Non possiamo continuare a sviluppare attività in aree ad alto rischio", ha dichiarato Tobias Grimm di Munich Re. Gli esperti prevedono che l’impatto continuerà ad aumentare, rendendo necessario un’azione rapida e coordinata sia da parte dello Stato che delle compagnie assicurative.

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