Il gruppo musicale sardo Istentales ha ricevuto un importante riconoscimento nella sala delle sedute della Camera dei Deputati a Roma. Il 4 giugno scorso, il popolare ensemble si è visto consegnare una distinzione per i trent’anni di attività e la vasta produzione discografica che ha reso celebre questa formazione in tutta Italia.
La storia dell’Istentales
Il viaggio artistico degli Istentales è cominciato quasi tre decenni fa, con una proposta musicale originaria e radicata nella tradizione sarda. Gigi Sanna, voce narrante del gruppo, ricorda che tutto ha avuto origine da un ovile: «Tre amici si sono ritrovati e hanno deciso di raccontare il mondo agropastorale e la loro terra». Nel corso degli anni, gli Istentales hanno prodotto venti album e quasi duemila concerti.
Un repertorio sociale e politico
L’attività musicale degli Istentales si distingue per un repertorio molto vario, spesso scritto in lingua sarda. La band affronta temi sociali e di attualità attraverso la musica, come i femminicidi, le proteste contro lo sfruttamento ambientale, gli scandali giudiziari e il razzismo. Questo impegno sociale ha reso l’Istentales un gruppo di riferimento per molti giovani.
Riconoscimenti e collaborazioni con grandi artisti
Il 4 giugno scorso, gli Istentales sono stati accolti nella sala delle sedute della Camera dei Deputati a Roma, dove ha avuto luogo una cerimonia di riconoscimento. In presenza di autorità politiche e culturali come il Presidente dell’IX Commissione Trasporti Salvatore Deidda e Giampiero Cannella, Sottosegretario al Ministero della Cultura, gli Istentales hanno ricevuto una distinzione per la loro attività di lungo periodo. Allo stesso evento è stato presentato il docufilm «ISTENTALES – 30 anni di musica sotto le stelle», diretto da Francesco Sardella.
Collaborazioni storiche e amicizie preziose
Durante la cerimonia, Gigi Sanna ha ricordato con emozione che il gruppo è stato in grado di collaborare con molti artisti di spicco. Tra i nomi citati ci sono Pierangelo Bertoli, Roberto Vecchioni, Tullio De Piscopo e Eugenio Finardi, tra gli altri.
Un viaggio culturale
Il docufilm «ISTENTALES – 30 anni di musica sotto le stelle» documenta il percorso artistico del gruppo e i suoi contributi alla cultura sarda. Il film è stato realizzato da Francesco Sardella, regista noto per la sua passione per l’arte e la storia della Sardegna.
Il futuro degli Istentales
Gigi Sanna ha concluso il discorso ringraziando tutti coloro che hanno sostenuto gli Istentales nel corso di questi anni. «Raccontare la propria terra, anche quella più nascosta e con una forte identità, è un privilegio per noi – ha detto Sanna -. Questi trent’anni sono stati solo l’inizio». I membri del gruppo hanno annunciato che continueranno a fare musica per altri tre decenni e oltre.
L’impatto culturale degli Istentales
Gli Istentales rappresentano un ponte tra la cultura sarda e il resto d’Italia. Il loro impegno nel raccontare le storie della Sardegna attraverso la musica ha rafforzato l’identità locale, mentre la collaborazione con altri artisti di fama nazionale ha spinto questa tradizione verso un pubblico più ampio.
La cerimonia alla Camera dei Deputati
Durante la cerimonia, Paolo Trancassini, Questore della Camera, ha sottolineato l’importanza del lavoro culturale degli Istentales per la Sardegna e l’Italia. «Raccontare il proprio territorio è un valore fondamentale dell’Italia – ha detto Trancassini -. Il vostro impegno nel conservare e diffondere la cultura sarda contribuisce a valorizzare questo patrimonio».
Una celebrazione della musica e della storia locale
La cerimonia alla Camera dei Deputati è stata un momento di grande emozione per gli Istentales, che hanno visto riconosciuto il loro impegno nel raccontare la storia della Sardegna attraverso la musica. «Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuti – ha detto Sanna -. Questi trent’anni sono solo l’inizio di un viaggio ancora lungo».
Conclusione
Gli Istentales continuano a essere una forza culturale importante in Sardegna e in tutta Italia. Con il riconoscimento alla Camera dei Deputati e la presentazione del docufilm, il gruppo celebra non solo i propri successi passati ma anche le molteplici sfide di un futuro che promette di essere altrettanto ricco di musica e impegno sociale.


