La mezzosoprano italiana Cecilia Bartoli, vincitrice di cinque Grammy, si prepara per una nuova interpretazione che promette di essere un evento nel mondo dell’opera. Il 5 agosto prossimo, a Salisburgo, la celebre cantante sarà protagonista del Festival con l’opera ‘Il viaggio a Reims’ di Rossini, in una versione reinventata dal regista Barry Kosky.
La novità e il contesto storico
L’opera ‘Il viaggio a Reims’, originariamente ambientata nel 825 per celebrare l’incoronazione del re Carlo X di Francia, verrà rielaborata da Kosky in un contesto moderno. Il regista tedesco si impegna a trasformare il classico repertorio operistico con nuove interpretazioni che risvegliano l’interesse dei giovani spettatori.
Cecilia Bartoli e la sua carriera
Cecilia Bartoli, una delle più famose mezzosopraniste della scena internazionale, ha costruito una lunga carriera caratterizzata da successi come l’interpretazione del ruolo di Rosina nel ‘Barbiere di Siviglia’. Il suo debutto come protagonista risale al 1986 e si è sempre impegnata in concerti e spettacoli che hanno vinto numerosi premi internazionali.
Il nuovo spettacolo
Per il nuovo spettacolo, Bartoli si impegna a reinterpretare i personaggi di Rossini nel contesto contemporaneo. "Barry ha detto: ma tu non hai un compleanno importante?", racconta la cantante. "Sì, cambio di numero, 60. E lui: non è anacronistico fare Carlo X nel 2026? Facciamo la festa di un personaggio chiamato Ceci. Così nello spettacolo sbuco dalla torta".
Ambientazione e regia
L’ambientazione moderna aggiunge una nuova dimensione all’opera, con parole cambiate e reinvenzioni drammaturgiche per ogni personaggio. "Una vera storia non c’è", spiega Kosky. "Questi personaggi dovrebbero andare alla festa per l’incoronazione di Carlo X, si incontrano all’hotel del Giglio che dovrebbe avere i cavalli per proseguire il viaggio con le carrozze e succede di tutto".
Incontri post-concerto
Il regista tedesco ha in mente una sorpresa anche dopo la rappresentazione: "Nella recita dell’8 ci sarà una sorpresa: a fine recita salgono sul palco Pappano, Placido Domingo, Lang Lang, Vengerov e altri per proseguire la festa e esibirsi con me".
Le sfide interpretative
Kosky ritiene che interpretare Rossini sia un’impresa difficile: "Rossini è dieci volte più difficile di Wagner. Certo per Rossini devi essere performante, avere fisicità e atletismo, virtuosismo come forza espressiva".
Cecilia Bartoli manager del Festival di Salisburgo
La cantante non si limita solo all’interpretazione sul palco. Da anni è anche responsabile artistica del Festival di Pentecoste a Salisburgo, e ora potrebbe prendere in carico anche la direzione dell’estate 2026.
"Il mio terzo mandato come direttrice artistica del Festival di Pentecoste finisce nel’31", spiega Bartoli. "Dopo che Markus Hinterhauser è andato via, mi hanno chiesto se volessi prendere anche quello".
Le radici italiane e il futuro
La cantante ha ancora un forte legame con l’Italia: "Invece di scrivere un libro, racconto la mia storia e quella della mia famiglia in uno spettacolo. Da un bel po’ è anche manager…".
Cecilia Bartoli ha sempre cercato di mantenere il contatto con le sue radici italiane, come testimonia l’interpretazione del canto popolare italiano: "In quel passaggio bello come un romanzo racconto la vita di mio nonno, tornato dalla guerra in Russia senza un dente. Mia madre, a 5 anni, lo accompagnò alla stazione con la quasi certezza che non l’avrebbe più rivisto".
Tecnica vocale e lunga carriera
La sua lunga carriera è dovuta anche al supporto tecnico fornito dalla madre insegnante di canto. "È stata fondamentale", riconosce Cecilia Bartoli, che ha sempre cercato di mantenere il suo repertorio aggiornato.
Ricordi e successi
In passato, la cantante ha avuto esperienze indimenticabili come quella con Herbert von Karajan: "Karajan! Però con i giovani era gentile. Mi prese per la Messa in si minore di Bach".
Cecilia Bartoli continua a rimanere una figura centrale nel mondo dell’opera, sia come interprete che come manager e promotrice della cultura classica italiana.
Progetti futuri
La cantante ha diversi progetti in corso: "Con Livermore girerò un film-opera dall’Orfeo e Euridice, poi con lui vorrei portare in un grande spazio (penso all’Arena di Verona), Ciao bella ciao". Bartoli sta lavorando su una serie di nuovi progetti che includono la realizzazione di uno spettacolo basato sulla sua vita e quella della famiglia.
La lunga carriera di Cecilia Bartoli continua a ispirare, sia sul palco che fuori. Con il suo talento e passione per l’arte, la cantante promette ancora di portare nuove interpretazioni di opere classiche nel futuro.