La popstar Ariana Grande ha avviato un’azione legale contro hacker non identificati che hanno ottenuto accesso illegalmente a dispositivi e account dei suoi collaboratori più stretti. La cantante, che compie 33 anni nel corso del 2026, sostiene che gli hacker abbiano diffuso illegalmente brani inediti e filmati registrati durante le sessioni di studio.
La denuncia a Los Angeles
Secondo gli atti depositati presso la corte di Los Angeles, Grande accusa due hacker non identificati di aver preso di mira fotografi e produttori per ottenere materiale privato poi venduto sul «dark web» per «ingenti somme di denaro». Secondo l’accusa, soltanto nel 2023 sono stati rubati 45 brani inediti della cantante. Dal suo debutto musicale nel 2011, il fenomeno dell’hacking contro Grande e la diffusione di materiale privato è stato costante.
Il caso "Fantasize"
In passato, Ariana Grande aveva già denunciato gli hacker per la diffusione di musica inedita. Nel 2024, durante un’intervista al programma televisivo «Zach Sang Show», la cantante si era espressa su un brano intitolato «Fantasize». Il pezzo era stato scritto insieme a Max Martin e aveva diventato virale dopo essere stato pubblicato online. Grande aveva allora espresso il suo disappunto, dichiarando che i pirati erano responsabili di questa diffusione illegale.
L’ultimo episodio del caso
Secondo gli avvocati di Ariana Grande, nel 2025 gli hacker hanno violato un dispositivo mobile appartenente a un produttore che ha lavorato con la cantante. Gli hacker sono riusciti ad accedere a master inediti, demo e filmati delle sessioni di registrazione. L’anno precedente, gli hacker avevano creato un account email fingendosi un fotografo e convinto un tecnico digitale a inviar loro foto inedite appartenenti alla cantante.
La violazione della privacy e il danno alla carriera
I legali di Grande sostengono che «l’intrusione dolosa nella privacy della signora Grande e il danno arrecato alla sua carriera hanno causato alla cantante pregiudizi sostanziali e irreparabili a seguito di tale violazione della riservatezza». L’azione legale è stata intrapresa per risalire all’identità degli hacker e porre fine ai danni subiti dalla popstar.
Il tour mondiale e il nuovo album
L’iniziativa legale giunge mentre Grande si prepara alla pubblicazione del suo ottavo album in studio, intitolato «Petal», previsto per il 28 luglio 2026. Attualmente l’artista è impegnata in un tour mondiale che farà tappa in Gran Bretagna ad agosto.
Il futuro del tour
Grande ha già lasciato intendere che questi concerti potrebbero essere gli ultimi per «molto tempo». In una recente intervista al podcast «Good Hang» di Amy Poehler, la cantante ha dichiarato: "Darò tutta me stessa e sarà bellissimo. Credo sia proprio per questo che lo faccio: mi dico ‘un’ultima grande festa’… per ora".
Il contesto dell’hacking nel mondo della musica
L’intrusione nella privacy di artisti come Ariana Grande non è un caso isolato. Nel panorama musicale, numerosi altri cantanti e band hanno dovuto affrontare simili problemi legati all’accesso non autorizzato ai loro dati privati e al furto di materiale inedito.
I rischi per la privacy dei celebrità
Gli hacker spesso mirano a figure pubbliche come Ariana Grande perché possono ottenere notevoli vantaggi dai materiali rubati. La violazione della privacy può avere conseguenze pesanti sia sul piano personale che professionale, mettendo in pericolo non solo il lavoro degli artisti ma anche la loro reputazione.
La risposta legale e le sue implicazioni
L’azione legale intentata da Grande è un passo significativo nella lotta contro queste attività illegali. Se vincerà, potrebbe fornire un esempio importante per altri artisti che subiscono violazioni simili della loro privacy.
La prossima fase del tour e il nuovo album
Il tour mondiale di Ariana Grande proseguirà con una serie di concerti in Gran Bretagna, dove la cantante è attesa da numerosi fan. La pubblicazione dell’album «Petal» rappresenta un altro importante momento nella carriera della popstar, che continua a creare musica dopo quasi due decenni di successo.
Conclusioni
L’iniziativa legale di Ariana Grande contro gli hacker è una testimonianza del crescente problema dell’hacking nel mondo dello spettacolo. La cantante si batte per proteggere la sua privacy e quella dei suoi collaboratori, dimostrando che le violazioni digitali non vengono tollerate.


