Il film ‘Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan’, un mockumentary che ha suscitato scalpore nel 2006, compie oggi vent’anni. Protagonista è il falso giornalista kazako Borat Sagdiyev, interpretato da Sacha Baron Cohen, inviato negli Stati Uniti per studiare usi e costumi della società americana.
Il progetto irriverente
: La pellicola ha avuto una gestazione travagliata. Il regista originale Todd Phillips abbandonò le riprese a causa di "divergenze creative" e venne sostituito da Larry Charles, che portò il film alla luce.
Il processo creativo
: Baron Cohen ha trovato ispirazione per il personaggio in un medico russo incontrato casualmente, il cui comportamento gli era sembrato involontariamente esilarante. Durante la realizzazione del film, l’FBI ricevette numerose segnalazioni riguardo a un "uomo del Medio Oriente che viaggia nel Midwest su un camioncino dei gelati".
Interventi della polizia
: La polizia americana fu chiamata 92 volte durante le riprese, testimoniando l’impatto controverso dell’opera.
Stelle d’oro rifiutate
: Johnny Depp, George Clooney e Steve Martin, grandi fan del regista comico britannico, offrirono di fare cameo nel film. Baron Cohen rifiutò però per evitare che la natura delle gag venisse svelata.
Denuncia dell’antisemitismo
: Nonostante l’antisemitismo ricorra spesso in "Borat", Sacha Baron Cohen è ebreo ed ha come scopo di denunciare i pregiudizi razziali. Nel 2005, dichiarava al New York Times che un personaggio misogino, razzista e antisemita era necessario per mettere in luce le contraddizioni della società.
Reazioni del Kazakistan
: Quando il film uscì nelle sale, il governo kazako bandì la sua distribuzione. Tuttavia, negli anni successivi, "Borat" contribuì a far aumentare il turismo nel Paese. Nel 2012, l’allora ministro degli Esteri kazako si disse addirittura "grato" al finto giornalista per questo effetto positivo.
Riconciliazione ufficiale
: Lo scorso anno, il Kazakistan ha deciso di “perdonare” Sacha Baron Cohen adottando l’omonimo tormentone del film come slogan ufficiale dell’ente turistico nazionale.
Effetti sul pubblico
: Nel 2019, Charlize Theron rivelò di essere stata ricoverata in ospedale per cinque giorni dopo aver riso così forte durante la proiezione del film al cinema. La star affermava infatti che il suo collo si era bloccato a causa della risata.
Il linguaggio irrispettoso
: Borat Sagdiyev non parla davvero kazako: le sue parole sono un miscuglio tra ebraico e polacco, confermando la natura satirica del personaggio.
Problemi legali
: Dopo l’uscita nelle sale, "Borat" fu letteralmente investito di cause legali. Tra i litiganti ci furono gli abitanti del villaggio di Glod in Romania e gli studenti di una confraternita della Università della Carolina del Sud. Tuttavia, le accuse vennero respinte dai tribunali.
Danni alla reputazione
: Anche la cantante macedone Esma Redzepova tentò di portare in giudizio i produttori del film per l’utilizzo non autorizzato della sua canzone "Chaje Šukarije". Dopo una lunga battaglia legale, Baron Cohen ottenne il permesso dalla casa discografica dell’artista e le versò un risarcimento di 26mila euro.
Il film ‘Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan’ continua a suscitare controversie e discussioni ancora oggi, dimostrando la sua capacità di colpire profondamente il pubblico e rimanere nel tempo come un capolavoro dell’umorismo irriverente.


