Ema di Stockholm: Rivelazioni sulla rimozione dei tatuaggi e la dura verità sul procedimento laser
Ema Stockholma Rivelazioni sulla Rimozione dei Tatuaggi
La conduttrice radiofonica Ema Stockholma ha continuato a condividere il suo percorso di rimozione dei numerosi tatuaggi che coprono gran parte del suo corpo. Secondo quanto riportato, la cantante italiana ammette di avere circa trenta tatuaggi, ma precisa: “Non so mai come contarli. Per esempio, quelli sulle dita, sono da considerare uno o dieci?”.
Il Primo Tatuaggio e il Percorso Iniziale
Ema ha detto di aver iniziato a tatuarsi con un drago quando aveva solo sedici anni. Successivamente, ha deciso di coprire quel disegno trasformandolo in una croce. “Il primo l’ho fatto che avevo sedici anni: era un drago, poi l’ho coperto, trasformandolo in una croce”, spiega.
La Dura Verità sul Procedimento Laser
Già in passato Ema Stockholma ha ammesso quanto sia doloroso il procedimento laser necessario per rimuovere i tatuaggi. Nell’ultima seduta, che ha condiviso su Instagram, la conduttrice è stata molto sincera sui dettagli della procedura.
“Attenzione! Video ad alto contenuto di parolacce”, avverte Ema prima del video in cui si vede mentre il medico esegue la tecnica laser sulle dita delle mani e sull’enorme tatuaggio sull’addome. “Fa dieci volte più male del tatuaggio (misto tra frusta e bruciatura, il giorno dopo già non fa più male)”, dichiara.
Sette Punti Chiave sulla Rimozione dei Tatuaggi
Ema ha sintetizzato la sua esperienza in sette punti chiave:
1. Dolore: “Fa dieci volte più male del tatuaggio (misto tra frusta e bruciatura, il giorno dopo già non fa più male)”.
2. Estetica: “Li tolgo perché non mi piacciono più a livello estetico, i gusti cambiano (come per le frequentazioni o i colori di capelli) e ora che ho 42 anni voglio vedermi ‘pulita’”.
3. Progressione del Dolor: “Più passi il laser meno fa male (qua per il corvo era la prima seduta)”.
4. Efficienza della Rimozione: “Si cancellano del tutto, almeno il nero. Per i colori credo sia più difficile”.
5. Esperienza Professionale: “Bisogna andare da uno bravo (ho sbagliato anni fa e mi è rimasta una brutta cicatrice)”.
6. Copertura con Nuovi Tatuaggi: “No, non facevo prima a coprirli con altri tatuaggi”.
7. Obiettivi Ambiziosi: “Sì, vorrei toglierli tutti ma non penso di farcela”.
Riflessioni Finali e Conclusione
In un post scriptum rivolto ai suoi follower, Ema ha ribadito la fermezza della sua scelta: “Siete stati una vita a dirmi che facevo schifo con i tatuaggi e ora dite che sono pazza a toglierli, a dimostrazione che non puoi piacere a tutti basta che ti vai bene da solo”.
Considerazioni Finali
Ema Stockholma continua ad affrontare il difficile processo di rimozione dei tatuaggi con sincerità e trasparenza. Il suo percorso è un esempio delle difficoltà che molti sperimentano quando decidono di modificare la propria immagine fisica.


