Europa esplora nuovi fondi comuni per le capacità militari

Di Cesare Borgia ·3 min di lettura
Punti chiave

Il capo della difesa dell’Unione Europea (UE), Andrius Kubilius, sta studiando un nuovo progetto che potrebbe permettere ai paesi europei di finanziare in modo congiunto la creazione di nuove capacità militari strategiche. Secondo tre responsabili del Parlamento europeo, il programma mirerebbe a sostituire le attuali risorse fornite dagli Stati Uniti.

Il progetto iniziale

Kubilius ha proposto che i paesi membri siano invitati a utilizzare una parte dei loro fondi di difesa per creare queste nuove capacità. Secondo le stime, il costo totale del progetto potrebbe ammontare a circa 50 miliardi di euro.

"È evidente che non potremmo finanziarlo dal bilancio lungotermine successivo dell’UE", ha chiarito Kubilius durante una conferenza stampa. Il piano, tuttavia, è ancora agli stadi preliminari e rimane da capire se sarà formalizzato come proposta legale o rimarrà un invito informale.

Contesto geopolitico

Il progetto di Kubilius deriva in parte dalla crescente preoccupazione per l’impegno degli Stati Uniti all’interno dell’Alleanza Atlantica. Washington ha recentemente fornito ai suoi alleati NATO una lista dettagliata di risorse militari che non intende più mettere a disposizione del blocco, tra cui droni di ricognizione a lungo raggio e velivoli da trasporto in volo.

Obiettivi strategici

Il nuovo piano mira ad aiutare gli Stati europei a diventare più autonomi sul fronte militare. "Abbiamo bisogno di trovare modi per diventare molto più efficaci nel creare progetti comuni in difesa convenzionale, soprattutto su ciò che si definisce come risorse strategiche", ha dichiarato Kubilius.

Risposte alle sfide

Il gruppo dei 16 deputati europei che sostenono la fusione della difesa tra i paesi UE hanno accolto con favore l’idea. Tuttavia, il progetto potrebbe incontrare diversi ostacoli.

Alcuni governi europei potrebbero essere cauti nell’abbandonare un controllo nazionale sulla procurement delle armi. Inoltre, gli Stati Uniti potrebbero resistere all’idea di perdere importanti vendite di armamenti in Europa. Infine, occorrerà sviluppare e costruire rapidamente nuove risorse per contrastare la minaccia russa.

Costi e sfide

Secondo un rapporto recente del European Council on Foreign Relations (ECFR), il Commissario europeo dovrebbe lanciare una campagna di acquisizione rapida delle capacità strategiche, supportata da una strategia a medio termine per sviluppare tecnologie più complesse.

"Se non si inizia lo sviluppo ora, l’Europa sarà ancora dipendente dalle risorse americane nel 2035", ha avvertito il rapporto. Il Kiel Institute stima che sostituire le attuali capacità strategiche statunitensi costerebbe all’UE almeno 200 miliardi di euro e richiederebbe una decade o più.

Importanza della cooperazione europea

Reinier van Lanschot, deputato olandese del gruppo dei Verdi che ha promosso la creazione dell’Unione per la Difesa Europea, sostiene l’importanza di questa iniziativa.

"Poiché nessuno degli Stati membri UE può permettersi tutte le risorse strategiche da solo", spiega van Lanschot, "le capacità europee comuni sono fondamentali per una difesa indipendente."

Prossimi passaggi

Il progetto rimane ancora in fase embrionale e non è chiaro come si svilupperà negli stadi successivi. Nel frattempo, gli esperti continuano a sottolineare l’importanza di un approccio coordinato per garantire che la sicurezza europea non dipenda esclusivamente da Washington.

La Commissione europea non ha immediatamente risposto alle richieste di commenti da parte di POLITICO. Questo articolo è stato aggiornato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *