Due piccole imprese hanno presentato una causa legale contro l’amministrazione Trump accusandola di violare la legge con nuove tariffe sul lavoro forzato. Le tariffe, che variano dal 10 al 12,5%, sono state imposte su beni provenienti da oltre sessanta paesi, tra cui Canada, Messico e Unione Europea.
Il contesto legale della causa
La causa è stata presentata nella Corte di Giustizia Internazionale degli Stati Uniti. Le imprese sostengono che l’Ufficio delle Tariffe e dei Commercio (USTR) non ha fornito prove sufficienti sulle politiche di lavoro coatto in ogni paese interessato, né come le tariffe potrebbero correggere queste situazioni.
Le imprese coinvolte
Le due piccole imprese che hanno intentato la causa sono Burlap & Barrel, un importatore newyorchese di spezie, e Collective Horology, un rivenditore californiano di orologi. Entrambe affermano che le tariffe le colpiscono senza giustificazione.
La posizione della Liberty Justice Center
La causa è rappresentata dalla Liberty Justice Center, una firma di diritto pubblico libertaria che ha già sconfitto Trump in precedenti cause tariffarie. Sara Albrecht, presidente e CEO dell’organizzazione, ha dichiarato: "Il lavoro coatto è moralmente indefendibile, ma un obiettivo importante non dà al governo il permesso di ignorare la legge".
Le argomentazioni dei ricorrenti
I ricorrenti sostengono che le tariffe non dimostrano come i tassativi accise sui loro prodotti risolverebbero politiche estere critiche. Inoltre, affermano che l’USTR ha già deciso la tariffa prima di completare l’indagine.
Altre imprese si uniscono alla causa
Una seconda serie di imprese guidata da Learning Resources, produttore di articoli didattici, ha presentato una simile causa nella stessa corte. La compagnia era coinvolta in precedenti cause contro le tariffe imposte dal presidente Trump.
La durata delle tariffe e la loro legittimità
La questione principale riguarda l’uso del §301 della legge sul commercio, che è considerato più resistente da un punto di vista giuridico rispetto ad altri strumenti tariffari. Tuttavia, Greta Peisch, ex consigliera generale dell’USTR durante l’amministrazione Biden, ha sottolineato che il §301 richiede all’USTR di identificare specifiche pratiche estere e mostrare come queste colpiscono il commercio americano.
L’impatto sui negoziatori internazionali
La causa potrebbe avere un impatto significativo sulle future trattative commerciali, forzando l’amministrazione a dimostrare la legittimità delle sue tariffe in tribunale. La questione è particolarmente delicata nel contesto dei nuovi accordi internazionali.
La risposta dell’amministrazione Trump
Al momento, il governo non ha fornito una risposta formale alla causa, lasciando l’iniziativa nelle mani della corte. L’esito del caso potrebbe avere conseguenze significative per le politiche tariffarie future.