Il nuovo primo ministro del Regno Unito, Andy Burnham, potrebbe presto colpire la City of London con una pesante tassa. Con bilanci governativi a corto di fondi e ambizioni per rilanciare l’industria britannica, il settore bancario si preoccupa che un nuovo governo possa mirare alla sua fetta di profitto.
Il timore dell’imposta
Pianificazioni per aumenti delle tasse sul settore finanziario stanno prendendo forma. Alcuni esponenti del settore temono che la prossima proposta di bilancio autunnale possa includere misure pesanti contro i banchieri. "L’idea dell’imposta è il tema su tutte le labbra", ha riferito un lobbista bancario a POLITICO.
Le ragioni politiche
Per Burnham e la sua squadra, trovare denaro per colmare buchi nelle finanze pubbliche è cruciale. Le imprese finanziarie sono una facile bersaglio: nonostante i loro profitti record, il pubblico britannico le vede con diffidenza a causa di scandali passati e maltrattamenti dei clienti.
Le ambizioni del governo
Burnham ha grandi progetti per risolvere la crisi del costo della vita. "Il nuovo tasso fiscale sulle banche potrebbe essere una soluzione", commenta Matthew Conway, partner di FGS Global. Una percentuale del 16% su un periodo di quattro anni potrebbe fruttare £24 miliardi, mentre una percentuale del 35% potrebbe generare £60 miliardi.
Il ruolo di Lucy Rigby
L’arrivo di Lucy Rigby come ministro delle finanze è visto con favore. La sua amministrazione precedente ha promosso riforme controversie, come cambiamenti nell’ufficio conciliare finanziario. Tornando al suo ruolo con un aumento salariale, Rigby potrebbe avere più autonomia nella formulazione delle politiche.
La reazione del settore bancario
Mentre alcuni vedono con favore l’arrivo di Rigby, il settore bancario britannico è in allarme. "Le banche britanniche pagano tassi fiscali più elevati rispetto ad altre grandi imprese internazionali", sostiene Miles Celic, CEO di TheCityUK. Alcuni temono che una nuova impostazione fiscale possa minare la competitività della City.
Le proposte del governo
Il nuovo ministro delle finanze John Healey ha già visitato il quartiere finanziario per dimostrare sensibilità nei confronti dell’industria. Tuttavia, i banchieri temono che l’impostazione fiscale possa cambiare in futuro.
La situazione internazionale
Il contesto economico globale contribuisce alle preoccupazioni del settore bancario britannico. Il rischio di una guerra commerciale con gli Stati Uniti e la previsione di aumenti delle tariffe energetiche potrebbero avere un impatto significativo sulle rendite dei banchieri.
Le prospettive future
Con Burnham che si appresta a presentare il suo primo bilancio autunnale, le banche britanniche hanno tre mesi per convincere Healey della necessità di preservare la competitività del loro settore. Le decisioni prese in questo periodo potrebbero avere conseguenze a lungo termine sulla posizione della City nel panorama finanziario globale.
Conclusione
Presto si renderà chiaro se le preoccupazioni dei banchieri britannici sono fondate o se il nuovo governo riuscirà ad equilibrare i propri obiettivi con la necessità di mantenere una posizione competitiva sul mercato finanziario.


