Secondo due responsabili delle autorità di sicurezza tedesche e documenti confidenziali rivisti da Welt, un cittadino bielorusso e un nazionale russo legato alle forze d’intelligence militari russe sono stati identificati come i principali sospettati nell’attacco all’aeroporto Leipzig-Halle avvenuto il 4 agosto.
L’identità dei sospettati
Gli investigatori tedeschi hanno rivelato che uno degli individui è un cittadino russo affiliato alla GRU, l’intelligence militare russa, mentre l’altro è un bielorusso con una lunga storia criminale in Europa orientale. I due sospettati sono stati identificati attraverso indagini approfondite e documenti confidenziali.
Il ruolo delle autorità tedesche
L’indagine è stata condotta da diverse agenzie di sicurezza tedesche, tra cui l’Ufficio federale per la protezione costituzionale, il Servizio federale di polizia criminale e il Servizio federale di intelligence. I funzionari che hanno parlato con Welt sono rimasti anonimi perché non erano autorizzati a discutere pubblicamente dell’indagine.
Il tentativo di attacco
L’attacco ha avuto luogo la sera del 7 agosto, quando un dron carico di esplosivi è atterrato vicino ad un cargo Antonov presso l’aeroporto di Leipzig-Halle. L’apparecchio era pienamente carburato con circa 25.000 litri di carburante per aerei. Fortunatamente, il dron non ha detonato a causa del cedimento della sua capsula esplosiva.
I sospetti e le loro mosse
Il cittadino russo è entrato in Germania dallo scalo aeroportuale di Berlino-Brandeburgo, passando poi attraverso la Serbia per rientrare in Russia. Gli investigatori sapevano che il sospetto era legato alla GRU già al momento dell’arrivo, ma non è stato messo sotto sorveglianza perché le risorse erano limitate e non si aspettavano un attacco imminente.
Il ruolo del bielorusso
Il sospetto bielorusso ha invece entrato la zona Schengen dal Lituania il 28 luglio, una settimana prima dell’incidente. Gli investigatori ritengono che sia un agente "usabile", ovvero un criminale assoldato per portare a termine atti di sabotaggio.
Il piano del dron
Secondo le informazioni raccolte, circa 1,8 kg di esplosivo Semtex erano previsti per tre droni, con una carica di 600 grammi ciascuno. Gli investigatori ritengono che se la capsula avesse detonato, sarebbe scattata un’esplosione catastrofica.
Le prove raccolte
Gli agenti hanno rinvenuto nel giorno successivo all’incidente una struttura di antenna in un albero vicino all’aeroporto. I ricercatori ritengono che sia stata utilizzata per controllare i droni e sullo stesso dispositivo sono state trovate tracce di DNA precedentemente rilevato in Finlandia e Lituania.
Il contesto più ampio
La Germania sta coordinando le indagini con l’FBI americana e servizi di intelligence europei, come quelli della Lettonia, Polonia, Lituania e Finlandia. Queste agenzie stanno collaborando per identificare collegamenti potenziali tra questo caso e altri atti di sabotaggio in Europa.
La reazione ufficiale
Il 1 settembre il ministro degli Esteri Johann Wadephul e l’interno Alexander Dobrindt hanno sottolineato la responsabilità russa per l’attacco durante una conferenza stampa, ma Mosca ha negato qualsiasi coinvolgimento.
I dettagli tecnici del dron
L’apparecchio utilizzato era un dispositivo casalingo fabbricato con parti comuni e alcune componenti prodotte su stampanti 3D. I motori erano di marca cinese venduti anche in Russia.
I collegamenti internazionali
Il sospetto bielorusso ha una lunga storia criminale, tra cui un’incriminazione per furto in Finlandia e sospetti di sabotaggio con un incendio su un grande magazzino a Łódź in Polonia.
I nascondigli dei cospiratori
Gli investigatori hanno scoperto vari luoghi nascosti utilizzati dai sospettati per nascondere gli esplosivi. Uno di questi era una placca di cemento con due maniglie che forniva accesso a un sito di stoccaggio sotterraneo.
Il contesto geopolitico
Questi sviluppi pongono nuove domande sulla partecipazione russa in atti di sabotaggio e aggressioni nel continente europeo. La Germania, insieme a partner internazionali, sta cercando di rispondere a questi interrogativi attraverso un’indagine approfondita.