Liguria in ginocchio: frane, allagamenti e dispersi mentre una nuova ondata di temporali si abbatte sulla regione
La Liguria vive ore di grande tensione a causa dell’ondata di maltempo che da ieri sta colpendo senza tregua tutta la regione, causando danni diffusi, interruzioni dei servizi essenziali e una situazione di instabilità che continua ad aggravarsi. Le condizioni meteorologiche, già previste come critiche, si sono trasformate in una lunga serie di emergenze che stanno impegnando vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine e tecnici delle municipalizzate.
La prima grande criticità si è manifestata a Pegli, dove un muraglione in via Nicoloso da Recco è improvvisamente crollato. Il cedimento ha coinvolto alcune automobili posteggiate sul lato opposto della strada e ha causato l’interruzione della distribuzione di gas ed energia elettrica nella zona. Gli operatori sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e verificare la stabilità delle strutture circostanti, mentre decine di residenti si sono ritrovati senza forniture essenziali in una giornata già resa difficile dal maltempo.
L’instabilità del terreno, esasperata dalle piogge persistenti, ha provocato anche lo smottamento di alcune aree sulle alture genovesi, rendendo più complessa la viabilità e accendendo i riflettori sul rischio di ulteriori frane. Allo stesso tempo, tre giovani escursionisti risultano dispersi nella zona dei Piani di Praglia: erano usciti nella tarda mattinata per un’escursione e non hanno più fatto ritorno. Le ricerche, condotte da squadre specializzate in un ambiente impervio e sferzato dalle precipitazioni, proseguono senza sosta nonostante la visibilità ridotta e le condizioni difficili.
Nel primo pomeriggio un violento fenomeno vorticoso ha investito l’area portuale di Genova Pra’, provocando la caduta di container e disagi nell’operatività dello scalo. In seguito, un downburst particolarmente intenso ha colpito la fascia costiera tra Voltri e Sestri Ponente: alberi abbattuti, tetti scoperchiati e danni alle strutture testimoniano la forza del vento che si è abbattuto quasi senza preavviso, generando scenari di devastazione in pochi minuti.
Il maltempo ha colpito duramente anche la viabilità cittadina e regionale. Il sottopasso di Brin e quello di via Milano sono stati completamente allagati, causando il blocco della circolazione e costringendo gli automobilisti a deviazioni improvvise. L’Aurelia ha subito chiusure a singhiozzo nel tratto verso Arenzano a causa di una frana all’altezza della galleria del Pizzo, mentre sull’autostrada A10 un mezzo pesante si è intraversato, paralizzando per ore le carreggiate in direzione Genova e creando lunghe code.
L’esondazione del rio Fegino, avvenuta dopo precipitazioni intense in Valpolcevera, ha aggravato ulteriormente la situazione e ha fatto scattare la fase operativa di allarme. Le squadre di emergenza sono intervenute per monitorare i livelli dei corsi d’acqua e per prevenire ulteriori criticità in una zona già fragile dal punto di vista idrogeologico.
Le previsioni indicano che la fase più critica non è ancora terminata. Una nuova perturbazione è attesa nelle prossime ore, con piogge diffuse e temporali forti che potrebbero risultare persistenti e stazionari. Il rischio di allagamenti, innalzamenti rapidi dei rii e nuovi smottamenti resta elevato, soprattutto perché il terreno è ormai saturo e incapace di assorbire ulteriori precipitazioni.
La Liguria affronta così l’ennesima prova di un autunno segnato da fenomeni estremi che mettono a dura prova infrastrutture, viabilità e sicurezza pubblica. Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione del quadro meteorologico e per prevenire ulteriori danni in un territorio che, ancora una volta, si trova davanti alla forza incontrollabile degli eventi atmosferici.


