I nuovi Gulfstream G650ER dell’Italia: la flotta di Stato vola verso l’era dell’efficienza e della sicurezza

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura

Silenziosi, potenti e tecnologicamente avanzati: sono i nuovi Gulfstream G650ER, i velivoli che segnano la nuova generazione della flotta di Stato italiana. Entrati ufficialmente in servizio nel 2025, rappresentano un passo avanti decisivo nella modernizzazione del trasporto aereo governativo e sanitario. Quattro jet sono già operativi, mentre un quinto è previsto nei prossimi anni.

L’Italia ha investito complessivamente oltre 300 milioni di euro per l’acquisto dei quattro velivoli, con un costo medio di circa 76 milioni per ciascuno. Realizzati negli stabilimenti di Savannah, in Georgia, i G650ER sono considerati tra i jet più performanti e lussuosi al mondo, capaci di coprire tratte intercontinentali senza scali.

Una flotta per missioni critiche

I Gulfstream non sono solo strumenti di rappresentanza: vengono utilizzati anche per missioni umanitarie e sanitarie di altissimo livello. In base ai dati del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, la maggior parte dei voli riguarda il trasporto d’urgenza di pazienti in gravi condizioni, il trasferimento di organi per trapianti e l’impiego di équipe mediche specializzate.

Solo una quota ridotta — tra il 10% e il 15% delle missioni — riguarda invece viaggi istituzionali e diplomatici con a bordo alte cariche dello Stato. Tra gli ultimi voli di rilievo si segnala quello del 13 ottobre 2025, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni diretta a Sharm el-Sheikh per il vertice internazionale sulla pace.

Quando a bordo si trovano figure di vertice, i jet operano sotto codici di volo specifici: IAM9001 per il Presidente della Repubblica, IAM9002 per il Presidente del Consiglio, IAM9003 per il Presidente del Senato e IAM9004 per il Presidente della Camera.

Caratteristiche tecniche e prestazioni

Il Gulfstream G650ER rappresenta una delle eccellenze dell’aviazione civile e militare contemporanea. Capace di volare a Mach 0.90 (1.111 km/h), il jet può percorrere oltre 13.000 chilometri senza scali, collegando Roma con città come Buenos Aires, Tokyo o New York in un’unica tratta.

Ogni aereo può trasportare fino a 19 passeggeri e dispone di una cabina pressurizzata di nuova generazione, progettata per mantenere condizioni ottimali di ossigenazione e ridurre l’affaticamento dei viaggiatori. La configurazione modulare consente anche la trasformazione in aeroambulanza, con sistemi di supporto vitale, monitoraggio medico e spazi adattabili per il trasporto di pazienti in terapia intensiva.

I motori, ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale, rappresentano un altro punto di forza del progetto, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e riduzione delle emissioni fissati a livello europeo.

Dalla sostituzione dei Falcon alla modernizzazione della flotta

I nuovi Gulfstream sono destinati a sostituire i vecchi Falcon 50 e Falcon 900, ormai prossimi alla fine della loro vita operativa. I Falcon 50 hanno superato i trent’anni di servizio, mentre i Falcon 900 ne hanno quasi venti. Il Ministero della Difesa, nella relazione preliminare al programma di rinnovo, ha definito la vecchia flotta «obsoleta» e «onerosa nella manutenzione».

Il contratto decennale firmato nel 2023 prevede un piano di pagamento in quattro annualità: 90 milioni di euro nel 2023, 90 milioni nel 2024, 122,9 milioni nel 2025 e 3 milioni nel 2026. A questi si aggiungono 65,5 milioni di euro destinati ai servizi di manutenzione per il triennio 2025-2027.

Le prime due unità sono state consegnate l’11 aprile 2025 al 31° Stormo di Ciampino, base di riferimento per le missioni di lungo raggio. Le altre due sono arrivate il 1° agosto, completando la nuova flotta operativa.

Sicurezza e tecnologia di comunicazione

Sebbene ufficialmente catalogati come velivoli per “trasporto sanitario d’urgenza”, i Gulfstream italiani sono dotati di apparati di navigazione e comunicazione militare di ultima generazione, con sistemi di autoprotezione e connessioni crittografate per garantire la sicurezza delle comunicazioni governative durante le missioni internazionali.

Le cabine includono aree di lavoro riservate, sistemi satellitari per videoconferenze e collegamenti protetti, permettendo alle autorità di mantenere operatività anche in volo.

Un simbolo di efficienza e modernità

L’introduzione dei Gulfstream G650ER segna un passaggio strategico verso una flotta di Stato più moderna, efficiente e versatile. La scelta del modello, già adottato da numerosi governi e grandi corporation internazionali, consente all’Italia di posizionarsi tra i Paesi dotati di mezzi di trasporto istituzionale all’avanguardia.

Oltre alla velocità e al comfort, questi velivoli incarnano un concetto di mobilità istituzionale allineato ai nuovi standard globali, in cui efficienza, sostenibilità e sicurezza si fondono in un unico sistema integrato.

Con questi jet, l’Aeronautica Militare non solo rinnova la propria immagine, ma rafforza il ruolo del 31° Stormo come centro d’eccellenza per il trasporto aereo di Stato, garantendo al Paese una capacità di intervento rapido e sicuro, in qualsiasi parte del mondo.

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