Aprilia, la sfida di Michele Colaninno: dalla visione alla conquista del Mondiale MotoGP

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura

Trecento vittorie complessive nel motociclismo, l’ultima in Australia grazie al giovane Raul Fernandez del team satellite Trackhouse: Aprilia continua a scrivere la propria storia. L’azienda di Noale, parte del gruppo Piaggio, vive una stagione di crescita costante e guarda con ambizione al futuro. Al centro di questo percorso c’è Michele Colaninno, amministratore delegato del gruppo, che insieme al fratello Matteo, presidente esecutivo, guida una realtà con oltre 6.000 dipendenti, otto poli produttivi nel mondo e sette centri di ricerca e sviluppo.

L’evoluzione del marchio veneto non è solo industriale ma anche sportiva. Oggi Aprilia Racing è una delle protagoniste della MotoGP, capace di sfidare le case giapponesi e le rivali italiane. Colaninno ha sempre creduto nella forza di una squadra costruita su fiducia e collaborazione, valori che considera essenziali per affrontare qualsiasi sfida, dalle piste alle fabbriche. “Quando c’è fiducia – sostiene – i problemi si risolvono; quando manca, è necessario cambiare squadra”.

Negli ultimi anni la casa di Noale ha dimostrato che la tenacia può trasformare un sogno in realtà. L’ingresso nella MotoGP, inizialmente accolto con scetticismo, è oggi una storia di successo industriale e tecnico. Aprilia ha investito in ricerca e innovazione, facendo della tecnologia un pilastro strategico. Per Colaninno, le corse restano un laboratorio fondamentale: insegnano la gestione delle difficoltà e spingono alla ricerca di soluzioni sempre più efficaci. “Ogni vittoria – afferma – nasce dalle idee, non solo dal denaro. Si vince con la strategia, il lavoro e la capacità di reinventarsi”.

La filosofia della casa veneta si riflette anche nella scelta dei piloti e dei tecnici. L’amministratore delegato di Aprilia Racing, Massimo Rivola, figura chiave del progetto, ha costruito un team competitivo e coeso. Il rapporto con i piloti è basato sulla fiducia e sull’equilibrio dei ruoli: i vertici aziendali si tengono lontani dalle dinamiche dirette di gara, lasciando spazio ai professionisti del reparto corse.

Il 2025 si apre con nuove ambizioni. Marco Bezzecchi è diventato un punto di riferimento per la squadra, dimostrando maturità e determinazione, mentre Jorge Martin, reduce da una stagione segnata da infortuni, resta una pedina importante per la rincorsa al titolo. Colaninno parla di un gruppo pronto a lottare “uno contro tutti”, con l’obiettivo dichiarato di conquistare il Mondiale.

Il confronto con Ducati, simbolo del dominio italiano nella MotoGP, rappresenta una sfida stimolante più che un’ossessione. L’amministratore delegato non nasconde la fiducia nel percorso intrapreso: “Non manca nulla per vincere, i risultati parlano da soli”. Anche l’arrivo di Liberty Media, già proprietaria della Formula 1, è visto come un’opportunità per rilanciare l’interesse globale verso il motomondiale e conquistare nuove generazioni di appassionati.

Oltre alle corse, la visione di Colaninno abbraccia il futuro dell’industria europea. In un mercato sempre più influenzato dai produttori asiatici, il gruppo Piaggio continua a difendere la propria identità italiana, puntando sulla qualità e sull’innovazione. L’amministratore delegato invita a non temere la competizione, ma a reagire con strategie industriali intelligenti, capaci di preservare l’occupazione e valorizzare i marchi storici.

Sul tema della transizione ecologica, Colaninno si schiera per una “neutralità tecnologica”: ritiene che la politica debba fissare gli obiettivi ambientali, lasciando alle imprese la libertà di individuare le soluzioni più efficaci. “L’elettrico non può essere l’unico futuro – osserva –. La sostenibilità passa anche attraverso la ricerca e l’evoluzione delle tecnologie esistenti”.

Il pensiero torna spesso al padre, Roberto Colaninno, figura di riferimento per l’intero gruppo, scomparso nel 2023. Da lui Michele e Matteo hanno ereditato il senso della famiglia e la convinzione che un’azienda vincente sia prima di tutto una comunità di persone.

Oggi Aprilia è pronta a sfidare il mondo, forte di una tradizione fatta di ingegno e passione. Dalle linee di produzione alle curve della MotoGP, il marchio di Noale corre verso un obiettivo chiaro: dimostrare che l’eccellenza italiana può ancora dettare il passo, anche sulle piste più difficili.

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