Chiara Ferragni prosciolta nel caso Pandoro Balocco Pink Christmas

Di Carlotta Reale ·3 min di lettura

Chiara Ferragni Prosciolta nel Caso Pandoro Balocco Pink Christmas

La notizia del proscioglimento di Chiara Ferragni ha circolato rapidamente sui social network, suscitando reazioni diverse tra i suoi follower e critici. L’influencer era imputata in un processo con rito abbreviato a Milano per truffa aggravata legata alle operazioni commerciali ‘Pandoro Balocco Pink Christmas’ (Natale 2022) e ‘Uova di Pasqua’. Secondo quanto riportato, i pubblici ministeri avevano richiesto un anno e otto mesi di pena.

La sentenza ha stabilito il venir meno dell’aggravante in questione. Poiché la truffa è perseguibile solo su querela (che nel caso specifico era assente, vista la ritirata delle querele da parte del Codacons), l’accusa non poteva procedere.

“Siamo tutti commossi, ringrazio tutti i miei avvocati e i miei follower”, ha dichiarato Ferragni dopo il verdetto. Le sue parole hanno attirato immediatamente la reazione di Selvaggia Lucarelli, autrice del libro ‘Il vaso di Pandoro’, che con un commento su Instagram ha sottolineato “pensa ai follower”.

Lucarelli fu tra le prime a sollevare dubbi sulla trasparenza delle operazioni commerciali di Ferragni e Fedez. In una successiva storia Instagram, Lucarelli spiegò dettagliatamente la situazione: “Per procedere per il reato di truffa servivano le querele che inizialmente c’erano”, ma aggiunse che Codacons aveva ritirato quelle querele grazie a un accordo mediante risarcimento. Quindi, senza quelle querele, era impossibile processare Ferragni per truffa semplice.

Analisi di Selvaggia Lucarelli

“Tecnicamente”, osservò Lucarelli, “è stata prosciolta, non assolta. Resta invece colpevole di pubblicità ingannevole e sul fronte amministrativo ha estinto il suo debito pagando 3 milioni di euro tra multe e donazioni”.

Rapporti Tra Selvaggia Lucarelli e Chiara Ferragni

Il caso del pandoro rosa risale al dicembre 2022, quando Lucarelli indagò sulla trasparenza della beneficenza associata all’articolo. Secondo i suoi dati, la donazione benefica era solo in capo a Balocco, mentre Chiara Ferragni ricevette il compenso per la collaborazione commerciale.

Dopo che l’Antitrust comminò una multa di oltre un milione di euro alle società riconducibili a Chiara Ferragni e 420.000 euro a Balocco, la vita dell’influencer cambiò notevolmente sia dal punto di vista sentimentale (la separazione da Fedez) che professionale.

Reazioni alla Sentenza

In un’intervista con Piero Chiambretti nel programma ‘Donne sull’orlo di una crisi di nervi’, Lucarelli parlò del libro inchiesta sulle attività dell’impero Ferragnez, ma non si limitò solo a questo. Quando chiesto se si sentisse in colpa per le conseguenze della sua inchiesta, rispose: “Io faccio il mio mestiere”.

Un anno prima, Lucarelli dichiarò di provare empatia nei confronti di Chiara Ferragni e disse che aveva pagato a sufficienza per quello che ha commesso. Tuttavia, aggiunse che non credeva fosse un errore ma piuttosto una scelta consapevole.

Conclusione

Il caso del pandoro Balocco Pink Christmas è stato uno dei più controversi nell’ambito delle influencer marketing e della beneficenza. La sentenza di proscioglimento ha concluso la fase penale, ma le implicazioni commerciali e reputazionali rimangono.

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