Chiara Ferragni assolta dalla truffa aggravata nel Pandoro Gate
Chiara Ferragni Assolta dalla Truffa Aggravata nel Pandoro Gate
Il processo che ha visto protagonista l’influencer Chiara Ferragni è giunto al termine con una sentenza di proscioglimento. La Corte d’Assise di Milano, presieduta dal giudice Ilio Mannucci Pacini, ha stabilito il non luogo a procedere per truffa aggravata nei confronti dell’imprenditrice digitale e della sua azienda.
Contesto del Processo
Il caso, noto come Pandoro Gate, è stato iniziato dalla denuncia del Codacons (Consorzio Italiano per la Tutela dei Consumatori) per truffa aggravata nel gennaio 2019. La vicenda riguardava le vendite di prodotti alimentari speciali come il pandoro confezionato da Balocco Pink Christmas e gli uova di Pasqua Dolci Preziosi, promossi tramite campagne benefiche.
Sentenza del Tribunale di Milano
Alle 15.30 del mercoledì 14 gennaio 19, il giudice Mannucci ha annunciato l’assoluzione dell’imputata Chiara Ferragni e dei coimputati Fabio Damato (allora braccio destro di Ferragni) e Francesco Cannillo (presidente di Cerealitalia).
Parole della Ferragni
Chiara Ferragni, circondata da una folla di giornalisti e telecamere, ha commentato l’assoluzione con emozione:
> “Siamo tutti commossi, ringrazio i miei follower. Sono felicissima perché è la fine di un incubo che mi ha portata a telefonare subito alla mia mamma. Ho avuto fiducia nella giustizia e ora sono sollevata”.
La Ferragni non si era espressa pubblicamente sulla vicenda per due anni, ma con l’assoluzione ha riacquistato la propria voce: “Siamo tutti umani, penso sia normale commuoversi. Sono contenta di poter parlare di nuovo”.
Aspetti Legali della Sentenza
Il giudice Mannucci non ha riconosciuto l’aggravante contestata dai pubblici ministeri relativa alla minorata difesa dei consumatori o utenti online. Questo aspetto rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia specifica.
Poiché il Codacons aveva ritirato la querela circa un anno prima a seguito di un accordo risarcitorio (3,4 milioni di euro), il giudice ha deciso per il proscioglimento per estinzione del reato, riqualificando l’accusa in truffa semplice.
Reazioni dei Coimputati e del Codacons
Fabio Damato, ex braccio destro di Chiara Ferragni, ha espresso soddisfazione per la sentenza: “Siamo tutti sollevati perché questa vicenda è stata molto dura”. Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia, ha commentato con cautela l’esito del processo.
Il Codacons ha rilasciato una dichiarazione in cui sottolinea che la sentenza chiude “una pagina che ha portato all’attenzione pubblica e delle istituzioni il vuoto che regnava in Italia sul fronte della beneficenza e delle iniziative di solidarietà avviate su web e social network”.
Impatto sulla Legge
La vicenda del Pandoro Gate ha portato a un cambiamento nel panorama legislativo italiano. Grazie alla pressione esercitata dal Codacons, è stato presentato il Ddl Beneficenza che mira a garantire maggiore trasparenza ai cittadini e ad impostare limiti stringenti per produttori, influencer e testimonial.
Conclusioni
L’assoluzione di Chiara Ferragni segna la chiusura di un capitolo difficile nella sua carriera. La sentenza riconosce l’impegno dell’influencer nell’ambito della beneficenza online, pur stabilendo nuove regole per garantire trasparenza e fiducia tra i consumatori e le iniziative di solidarietà.


