Il nuovo thriller che sta sconvolgendo l’Italia: Marina Di Guardo, la madre di Chiara Ferragni, torna in libreria con Braccata
Con l’uscita di Braccata, il nuovo romanzo edito da Mondadori, Marina Di Guardo torna al centro della scena letteraria con un’opera che promette di lasciare il segno. Autrice già affermata nel panorama del thriller psicologico, la scrittrice conferma la sua capacità di intrecciare emozioni profonde e tensione narrativa, costruendo storie in cui l’oscurità dell’animo umano emerge con una forza devastante.
Prima di dedicarsi alla narrativa, la Di Guardo ha attraversato mondi molto diversi: la moda, la famiglia, la ricerca di un’identità professionale autentica. Un percorso che parte dal lavoro come modella e prosegue con il ruolo di vicedirettrice nello showroom di Blumarine, realtà che le ha permesso di osservare
da vicino ambienti dinamici e competitivi. Solo più tardi la scrittura diventa la sua casa definitiva, sostenuta da un legame familiare intenso e da un desiderio coltivato fin da giovane.
Nel suo nuovo romanzo emergono con forza gli elementi che caratterizzano da sempre il suo stile: introspezione, ritmo incalzante, atmosfere dense di emozione e una particolare attenzione ai rapporti umani. Braccata affonda infatti le radici nei sentimenti più complessi, nei segreti che si annidano nelle relazioni e nelle ombre che ognuno porta con sé, spesso senza confessarle nemmeno alle persone più care.
La storia ruota attorno ad Angela, una senior fashion buyer milanese che vede la propria vita stravolgersi durante una vacanza a Ortigia, dove sta trascorrendo qualche giorno con l’amica di sempre, Beatrice. Alla vigilia della partenza, Beatrice scompare improvvisamente. Le ricerche, inizialmente frenetiche e cariche di ansia, si trasformano presto in un incubo: il corpo della donna viene ritrovato tra le rovine di una tonnara, martoriato da numerose coltellate. Da quel momento Angela precipita in un vortice di dolore, sospetti e accuse da cui sembra impossibile liberarsi.
Il romanzo mette in luce con forza il tema della gogna mediatica, mostrando come una persona comune possa ritrovarsi improvvisamente al centro di un processo pubblico feroce, dove opinioni e pregiudizi corrono più veloci della verità. Angela diventa il bersaglio perfetto: fragile, sconvolta, già spezzata dalla perdita della sua amica. Intorno a lei tutto si sgretola mentre un nuovo orrore sembra sul punto di travolgerla.
La scelta dell’ambientazione non è casuale. Le origini siciliane dell’autrice emergono con nitidezza nelle descrizioni dei luoghi: Ortigia, la tonnara, la luce calda del sud, le ombre fitte dei vicoli antichi. Ogni scenario contribuisce a creare un’atmosfera viva e palpabile, trasformando la Sicilia non solo in un fondale, ma in un personaggio vero e proprio.
La Di Guardo alterna momenti di profonda introspezione a scene cariche di tensione, giocando abilmente con le aspettative del lettore. Ogni personaggio possiede sfaccettature complesse, fragilità e lati oscuri che emergono gradualmente, mentre la trama evolve attraverso colpi di scena calibrati e rivelazioni che spingono a riconsiderare ciò che sembrava ormai chiaro.
Braccata esplora anche un tema particolarmente caro all’autrice: la difficoltà di conoscere davvero le persone più vicine. Amicizie, rapporti familiari, dinamiche affettive vengono scandagliati con una profondità che dona realismo e intensità alla narrazione. Il thriller diventa così non solo una storia di mistero, ma anche un’indagine sull’animo umano, sui silenzi che separano le vite e sulle verità che vengono alla luce solo quando tutto crolla.
Questo romanzo segna un ulteriore passo avanti nella carriera di Marina Di Guardo, confermandola come una delle voci più interessanti del thriller italiano contemporaneo. La sua capacità di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, confondendolo e guidandolo allo stesso tempo, costruisce un’esperienza narrativa avvolgente, intensa e difficile da dimenticare.
Braccata non è solo un thriller: è un viaggio emotivo nel cuore delle relazioni umane, un racconto che scava nell'anima e resta inciso a lungo, anche dopo aver chiuso il libro.


