Giovedì scorso gli Stati Uniti hanno cercato di alleviare le preoccupazioni della Spagna riguardo la sovranità sulle due enclave nordafricane, Ceuta e Melilla. Il governo del primo ministro Pedro Sánchez è stato criticato per il suo “rifiuto” di difendere questi territori dalla cosiddetta “invasione migratoria”. L’ultima settimana ha visto decine di migliaia di immigrati irregolari entrare a Ceuta da Marocco, alimentando timori sia in Spagna che all’estero.
Crisi migratoria e tensione diplomatica
L’onda migratoria è arrivata dopo un rapporto del Congresso degli Stati Uniti che descriveva le due enclave come “territorio marocchino” e suggeriva di negoziare sul loro “futuro statuto”. Questo ha alimentato paure in Spagna circa una possibile presa di posizione americana favorevole al Marocco. I media spagnoli hanno sollevato interrogativi su un eventuale cambio di atteggiamento da parte degli Stati Uniti.
Rassicurazione dall’ambasciata
Il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Tommy Pigott, ha tuttavia smentito qualsiasi cambiamento nella posizione degli Stati Uniti. Ha ribadito che “gli Stati Uniti sostengono senza ambiguità la sovranità spagnola su Ceuta e Melilla”. Il Dipartimento di Stato ha inoltre precisato che il rapporto del Congresso non rappresenta legge americana.
Critica al governo spagnolo
Pigott ha accusato il governo spagnolo di “non difendere i propri abitanti dalla crisi migratoria”. Secondo l’ambasciata americana, la situazione in Ceuta è un diretto risultato del fallimento del governo spagnolo nel proteggere la sovranità e le frontiere. L’entrata di 72.000 immigrati irregolari ha alimentato critiche anche da parte di altri leader europei.
Risposta dell’UE
Inizialmente, leader europei come la prima ministra italiana Giorgia Meloni e il ministro degli Interni finlandese Mari Rantanen hanno criticato duramente la Spagna. Successivamente, tuttavia, l’UE ha cambiato tono e si è complimentata con Madrid per la gestione della crisi. L’ambasciata americana, pur riconoscendo questa svolta, ha chiamato il governo spagnolo a “prendere tutte le misure necessarie per rimuovere gli immigrati illegali e ripristinare il controllo delle frontiere”.
Conseguenze sulla sicurezza europea
Il portavoce americano ha sottolineato che un flusso non controllato di migranti minaccia la sicurezza degli spagnoli e dell’Europa nel suo complesso. Il Dipartimento di Stato ha espresso il proprio sostegno ai cittadini europei nella lotta contro l’invasione migratoria, invitando a rimuovere illegalmente i migranti dalla terraferma e a rafforzare le frontiere.
La crisi di Ceuta non solo ha messo in evidenza il conflitto tra la Spagna e il Marocco, ma ha anche sollevato interrogativi sulla posizione degli Stati Uniti nei confronti delle due enclave. La dichiarazione del Dipartimento di Stato americano mira a placare le paure spagnole mentre critica in modo esplicito l’inettitudine governativa nella gestione della crisi.