La prestigiosa università francese Sciences Po sta valutando l’opportunità di istituire un campus in Bruxelles, la capitale dell’Unione Europea. Secondo una relazione interna consultata da POLITICO, il progetto nasce dalla mancanza di importanti istituzioni accademiche nella città.
L’assenza di istruzione di élite
Il documento interno evidenzia come Bruxelles non disponga di scuole di alto profilo. Nonostante la presenza di numerosi ex studenti che lavorano nelle istituzioni europee, Sciences Po non ha una sede nella città.
Proposta e controproposta
Una soluzione potrebbe essere l’apertura del “Maison de l’Europe de Sciences Po, Paris-Bruxelles”, un centro di ricerca e formazione dedicato all’Europa. La proposta prevede che il nuovo campus si concentri su studi europeistici e sulla preparazione della futura generazione di funzionari dell’UE.
Confronto con Washington D.C.
Il rapporto evidenzia la differenza tra Bruxelles e Washington D.C., dove scuole prestigiose come Georgetown University o l’Università Johns Hopkins School of Advanced International Studies hanno un ruolo importante nella formazione di leader politici e diplomatici.
Competizione internazionale
Secondo il rapporto, studenti interessati all’Europa spesso optano per istituti come il College of Europe a Bruges o la London School of Economics piuttosto che per Sciences Po. L’apertura di un campus bruxellesiano potrebbe aiutare l’università francese a conquistare nuovi studenti.
Riserve degli attuali dipendenti
Il progetto non ha trovato favore tra il personale docente di Sciences Po già presente in città. Jean-Benoît Pilet, decano della Facoltà di Filosofia e Scienze Sociali dell’Università Libera di Bruxelles, ha espresso riserve sulle precedenti esperienze simili che non hanno avuto successo.
Il comitato promotori
La relazione è stata preparata da un comitato di 78 membri che include figure di spicco come Laurence Boone, ex ministro francese dell’Europa; Enrico Letta, ex premier italiano; e l’economista Philippe Aghion.
Rilevanza per la formazione europea
Il rapporto suggerisce anche altre iniziative come il lancio di un premio “Pensatore Europeo” per promuovere la reputazione di Sciences Po nel contesto europeo. Secondo i sostenitori, tali misure potrebbero migliorare la posizione dell’università rispetto ai suoi concorrenti.
Contesto politico e sociale francese
Nel 2024, un’azione protesta pro-palestinese a Sciences Po ha suscitato controversie sulle accuse di antisemitismo. La presidenza Macron ha condannato le affermazioni, ma studenti e docenti hanno accusato il governo di interferire in una questione interna all’università.
La proposta dell’università francese potrebbe rappresentare un passo importante per affiancare istituzioni accademiche di rilievo nella capitale europea, ma sarà necessario superare le resistenze locali e la concorrenza internazionale per farla diventare realtà.


