O’Leary di Ryanair critica Trump e proposta belgiana di tassa aeroportuale

Di Cesare Borgia ·2 min di lettura

O’Leary di Ryanair Critica Trump e Proposta Belgiana di Tassa Aeroportuale

Il capo della compagnia aerea irlandese Ryanair, Michael O’Leary, ha lanciato una dura critica contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un incontro stampa a Bruxelles. O’Leary ha definito Trump “un mentitore” e ha sostenuto che è “storicoamente sbagliato” su molte delle principali questioni geopolitiche che affrontano l’economia globale.

Critica alla Politica Europea

O’Leary non si è limitato a criticare Trump, ma ha anche espresso la sua frustrazione verso il Parlamento europeo. Secondo lui, “è un luogo di chiacchiere di idioti dove tutto ciò che fanno è inventare, imporre più costi e più regolamentazione ai consumatori e ai cittadini europei”.

Risposta alla Proposta Belgiana

In risposta a una proposta del governo belgese per aumentare la tassa sul settore aeroportuale, O’Leary ha minacciato di ridurre il numero di posti disponibili all’aeroporto di Bruxelles Charleroi nel 2026. Ryanair annuncia che ridurrà ulteriormente la capacità di viaggio nel paese di un milione di posti nel 2027 e diminuirà la presenza del suo hub a Charleroi da 19 a 15 aerei.

Alternativa al Sistema Tassatorio

O’Leary propone l’applicazione del sistema europeo di scambio di emissioni (ETS) ai voli di lunga percorrenza verso destinazioni all’esterno dell’UE come alternativa alla tassa sul settore aeroportuale. Secondo lui, questa misura potrebbe ridurre le emissioni di CO2 senza penalizzare i passeggeri.

Conflitto con gli Stati Uniti

Tuttavia, tale proposta potrebbe causare un conflitto con gli Stati Uniti, che hanno avvisato contro qualsiasi sforzo climatico che possa influenzare le loro imprese. O’Leary ha dichiarato: “Questo non accadrà mai mentre Trump è alla Casa Bianca”.

Conclusione

La critica di O’Leary rivela la tensione crescente tra i regolatori europei e il settore dell’aviazione commerciale. La sua proposta alternativa potrebbe offrire una soluzione più equa, ma rischia di creare un conflitto internazionale se non viene gestito con attenzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *