L’UE si rallegra dell’affievolimento del regime iraniano ma rimane preoccupata per il caos della guerra

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura

L’Unione Europea (UE) si rallegra dell’affievolimento del regime teocratico iraniano, ma è preoccupata per le conseguenze di una guerra che potrebbe portare a un maggiore caos nel Medio Oriente. Questi sono i messaggi chiave riportati dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dalla principale diplomatica Kaja Kallas, durante un importante evento diplomatico a Bruxelles.

Messaggi Chiave dai Vertici dell’UE

Von der Leyen ha discusso dei dibattiti interni all’UE riguardo al modo di affrontare la guerra in corso contro l’Iran. La Commissione Europea suggerisce ai diplomatici di concentrarsi sui reali effetti pratici della situazione piuttosto che sull’analisi morale delle sue ragioni.

“Sentirete diverse opinioni riguardo se il conflitto in Iran sia una guerra di scelta o una guerra di necessità,” ha detto von der Leyen. “Ma penso che questa discussione parzialmente manchi il punto perché l’Europa deve concentrarsi sulla realtà della situazione e vedere il mondo com’è realmente oggi.”

Reazioni alla Guerra in Corso

La Commissione Europea sostiene che non dovrebbero essere versate lacrime per un regime iraniano che ha inflitto la morte e impedito la repressione del proprio popolo. Von der Leyen ha aggiunto che il popolo iraniano dovrebbe avere il diritto di determinare il proprio futuro, anche se ciò sarà accompagnato da pericoli e instabilità durante e dopo la guerra.

Differenze Tra Stati Membri dell’UE

Queste dichiarazioni evidenziano una differenza tra la Commissione Europea e capitali come Madrid e Parigi. Queste città enfatizzano il diritto internazionale mentre criticano ciò che chiamano “una guerra di scelta” da parte degli Stati Uniti ed Israele.

Critiche alla Diplomazia della Commissione Europea

Si sovrappone anche la critica da parte di inviati nazionali, i quali sostengono che la presidente della Commissione sta superando il suo ruolo con l’attività diplomatica. Kallas, la principale diplomatica del blocco, ha evitato a propria volta qualsiasi lezione morale riguardo ai bombardamenti in corso.

Conseguenze Incerte Della Guerra

Ma le sue osservazioni, date un’ora dopo quelle di von der Leyen, hanno concentrato più l’attenzione sui conseguenze incerte della guerra. La guerra ha portato a colpi di droni e missili attraverso il Medio Oriente nonché alla chiusura del Canale di Hormuz e al ribasso dei prezzi energetici.

“Un’altra guerra porta incertezza e caos,” ha detto Kallas, la quale è responsabile della rappresentazione della linea comune della politica estera degli 27 Stati membri dell’UE. È “meglio” che “le capacità militari dell’Iran siano state limitate, e il regime sia più debole di quanto lo fosse mai stato prima.” Ma non c’è una traiettoria chiara.

Il Dilemma Dell’UE: Non Partecipare Ma Sostenere

Come finirà questa guerra? I rapporti che Mosca e Teheran stanno lavorando insieme per bersagliare i contingenti statunitensi dovrebbero non sorprendere. In una chiamata con leader del Golfo e del Medio Oriente dopo la riunione degli ambasciatori, von der Leyie ha detto di essere disposta a rinforzare missioni marittime dell’UE mirate a garantire il commercio nonché supporto per civili affetti dal conflitto in Libano.

Conclusione: La Complessità Della Situazione

L’UE si trova di fronte a un dilemma complesso. Mentre leader come il Presidente francese Emmanuel Macron e il Cancelliere tedesco Friedrich Merz dicono ai loro elettori che non parteciperanno alla guerra, entrambi hanno preso misure – incluse quelle militari – per garantire gli interessi dell’UE nel Medio Oriente e sostenerlo stati del Golfo faccia a faccia con le attacchi iraniani.

La situazione rimane incerta e l’Europa deve continuare a bilanciare i propri principi politici e diplomatici con la necessità di proteggere gli interessi dei suoi Stati membri nel contesto della guerra in corso.

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