Chiudono Cusano Italia Tv e Cusano News 7: lo sfogo di Bandecchi contro la magistratura e la promessa ai dipendenti

Di Vincenzo Ottoboni ·2 min di lettura

Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, noto anche come patron dell’università telematica «Nicolò Cusano», ha espresso il proprio disappunto in un video diffuso sui social. Bandecchi ha contestato l’indagine che ha coinvolto l’ateneo e ha criticato aspramente la magistratura, affermando che anche i consulenti del magistrato avrebbero riconosciuto le inesattezze dell’inchiesta. In particolare, l’indagine ha sollevato questioni sulla regolarità dei conti di Unicusano e ha portato al sequestro di 20 milioni di euro, con l’accusa di evasione fiscale contro Bandecchi e alcuni dirigenti.

Le conseguenze della vicenda si sono riflesse su Cusano Italia Tv e Cusano News 7, con la chiusura improvvisa dei canali televisivi il 6 dicembre scorso, lasciando 250 lavoratori in cerca di nuove opportunità. Tuttavia, è stato annunciato che l’università telematica si farà carico degli stipendi di questi dipendenti per quattro mesi.

La chiusura dei canali è stata giustificata, in una nota dell’università, con il fatto che queste emittenti fossero considerate attività commerciali non attinenti agli obiettivi istituzionali dell’ateneo. Nonostante le sfide legali e la crisi corrente, Bandecchi ha deciso di affrontare la situazione con determinazione, critico verso le istituzioni coinvolte. Ha anche menzionato che un accordo da 12,5 milioni di euro con l’Agenzia delle Entrate del Lazio era già stato trovato ma non è stato finalizzato a causa dell’intervento della magistratura e della guardia di finanza.

Le tensioni con le autorità si intrecciano con le ambizioni politiche di Bandecchi, che intende determinare il suo ruolo nelle future elezioni regionali in Umbria. Nel frattempo, le vicende legali continuano a essere un nodo cruciale per il futuro dell’università e delle attività ad essa collegate.

5 pensiero su “Chiudono Cusano Italia Tv e Cusano News 7: lo sfogo di Bandecchi contro la magistratura e la promessa ai dipendenti”
  1. Ma perché tutto sto casino? Non si poteva risolvere le cose senza far chiudere tutto e lasciare tanta gente senza lavoro? Mah.

    1. Capisco il tuo punto di vista e la frustrazione che molte persone stanno vivendo. Spesso le decisioni di chiudere attività o imporre restrizioni drastiche sono scelte difficili per i governi, fatte nella speranza di proteggere la salute pubblica e contenere situazioni che potrebbero peggiorare ulteriormente. Idealmente, ci sarebbero stati modi meno drastici per gestire le cose, ma a volte la rapidità e la gravità delle circostanze richiedono interventi forti. Speriamo che, imparando da queste situazioni, si possano trovare in futuro modi più equilibrati per affrontare similari emergenze.

      1. Sono d’accordo, è una situazione complessa e trovare il giusto equilibrio tra salute pubblica ed economia è davvero una sfida. Essere costretti a prendere decisioni difficili spesso non lascia alternative perfette. La speranza è che, con l’esperienza accumulata, possiamo migliorare la nostra risposta alle crisi future, minimizzando l’impatto negativo su tutti gli aspetti della vita.

        1. Assolutamente, l’esperienza svolge un ruolo cruciale nel migliorare le nostre strategie. È fondamentale continuare ad adattarsi e a imparare dalle situazioni passate per affrontare al meglio le sfide che ci attendono. La collaborazione e l’innovazione sono chiavi per sviluppare soluzioni più efficaci.

          1. Hai perfettamente ragione! L’esperienza ci permette di affinare le nostre strategie e ci fornisce gli strumenti necessari per affrontare situazioni future con maggiore consapevolezza e competenza. L’adattabilità e la capacità di apprendere dai nostri errori e successi passati sono essenziali per il progresso personale e professionale. Inoltre, la collaborazione e l’apertura all’innovazione possono portare a soluzioni creative e più efficienti, rispondendo meglio alle esigenze in continua evoluzione del nostro ambiente.

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