Servizio civile 2026: 3.767 posti per giovani dai 18 ai 28 anni, domande entro il 6 novembre

Di Federico ·4 min di lettura
Una piantina in un vaso di terracotta accanto a un tablet appoggiato su cartelline verdi.

C’è tempo fino alle 14 del 6 novembre 2026 per candidarsi al nuovo bando del servizio civile universale. Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale cerca 3.767 operatori volontari per progetti in tutta Italia. Si lavora per un anno in un ente, con un assegno mensile di 519,47 euro.

I progetti sono di quattro tipi. Il servizio civile agricolo ha 1.163 posti, quello ambientale 1.596 e quello digitale 1.000. Altri 8 posti sono in progetti autofinanziati. Ogni progetto si svolge presso un ente: un Comune, un’associazione, una cooperativa.

Chi può partecipare

Possono fare domanda i giovani che hanno compiuto 18 anni e non hanno superato i 28. Conta l’età del giorno in cui si presenta la domanda: si arriva fino a 28 anni e 364 giorni.

Il bando non chiede un titolo di studio. Alcuni progetti però richiedono competenze particolari, indicate nella scheda del singolo progetto. Tra i requisiti c’è anche non aver riportato alcune condanne penali, elencate nel bando.

Quanto dura e quanto si prende

I progetti durano 12 mesi. L’impegno è di 25 ore a settimana, oppure di 1.145 ore in un anno, distribuite su cinque o sei giorni.

L’assegno mensile oggi è di 519,47 euro e viene aggiornato in base ai dati ISTAT.

C’è anche un vantaggio per dopo. Chi completa il servizio senza demerito ha diritto alla riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per il personale non dirigenziale.

Come si fa domanda

La domanda si presenta solo online, sulla piattaforma Domanda on line (DOL), con SPID o CIE di livello 2. Si può usare anche dal telefono. Chi viene da un altro Paese, è regolarmente soggiornante e non ha lo SPID può chiedere al Dipartimento delle credenziali apposite.

Si può presentare una sola domanda, per un solo progetto e una sola sede. Chi ne presenta più di una viene escluso.

Per questo la scelta del progetto è il passaggio più importante. Gli elenchi dei progetti sono allegati al bando, sulla pagina ufficiale del Dipartimento. Prima di decidere conviene leggere la scheda del progetto sul sito dell’ente che lo gestisce: indica le attività, la sede e le eventuali competenze richieste.

Come funziona la selezione

La selezione la fa l’ente del progetto. Prima valuta titoli ed esperienze, poi fa un colloquio, che può svolgersi anche online. Il calendario dei colloqui va pubblicato sul sito dell’ente almeno dieci giorni prima. Chi non si presenta viene escluso.

Dopo la selezione gli enti pubblicano le graduatorie. Gli avvii in servizio sono previsti il 18 dicembre 2026, il 15 gennaio 2027 o il 29 gennaio 2027. I progetti con un solo volontario selezionato non partono subito.

Uno strumento per orientarsi tra i progetti

Per orientarsi tra i progetti si può usare anche possopartecipare.it, un sito gratuito che riassume i bandi pubblici in parole semplici. La sua guida al servizio civile spiega chi può partecipare e come si fa domanda. La scheda di questo bando raccoglie i progetti degli elenchi ufficiali, che si possono cercare per parola e per tipo: agricolo, ambientale, digitale.

Nota: possopartecipare.it è curato dall’editore di Italiano per caso.

Le schede sono preparate in automatico e possono contenere errori. Gli elenchi dei progetti, poi, possono essere modificati dal Dipartimento dopo la pubblicazione. Fa fede sempre il bando ufficiale.

Prima di inviare la domanda

  • controlla la tua età il giorno della domanda;
  • scegli un solo progetto e una sola sede;
  • leggi la scheda del progetto sul sito dell’ente;
  • prepara SPID o CIE di livello 2;
  • non aspettare l’ultimo giorno: la scadenza è alle 14:00 del 6 novembre 2026.

Fa fede solo il bando pubblicato sul sito del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *