Il senatore repubblicano Lindsey Graham ha vinto le primarie del suo stato, garantendosi così la possibilità di un cinquantesimo mandato al Senato degli Stati Uniti. Primarie vittoriose
Graham ha sconfitto cinque avversari nella sfida repubblicana, tra cui Mark Lynch, che lo aveva criticato per la sua posizione favorevole alla guerra in Iran e per il suo lungo trascorrere nel mondo politico. Nonostante l’opposizione di Lynch e del fronte più radicale della destra repubblicana, Graham ha ottenuto oltre la metà dei voti necessari per evitare una seconda fase delle elezioni.
Un quinquennio in vista
Il senatore, che si è già candidato quattro volte senza mai perdere un’elezione, è favorito anche nella prossima campagna di novembre. La Carolina del Sud non ha visto una rappresentante democratica al Senato dal 7 agosto 2005, quando Fritz Hollings ha deciso di non ricandidarsi.
Spesa elettorale
Graham ha investito oltre 18 milioni di dollari in pubblicità televisiva e digitale per promuovere il suo mandato e l’appoggio del presidente Donald Trump. Questo sostegno è stato cruciale per bloccare le critiche dei candidati che sostennero la sua opposizione.
Supporto presidenziale
Trump ha riaffermato la propria fiducia in Graham con una conferenza telefonica il giorno delle primarie, un segno di sostegno per l’alleato politico. Mentre alcuni repubblicani criticano Graham per le sue posizioni interventiste sulle questioni estere, queste non hanno impedito al senatore di raccogliere fondi elettorali.
Confronto tra repubblicani
Il senatore si è spesso trovato in disaccordo con i membri del suo partito che aderiscono alla corrente "America First". Repubblicani come Marjorie Taylor Greene, Steve Bannon e Joe Kent hanno sostenuto Mark Lynch nella sua sfida contro Graham.
Nevada: una campagna difficile per Marty O’Donnell
In Nevada, il candidato repubblicano Marty O’Donnell ha vinto la primaria per affrontare la rappresentante democratica Susie Lee nel terzo distretto di Las Vegas. Il seggio è un obiettivo prioritario dei repubblicani nelle prossime elezioni.
Tuttavia, O’Donnell dovrà fare fronte a una situazione complessa. Ha ospitato recentemente un influencer nazista nel suo podcast e le tariffe impostate da Trump hanno colpito duramente il turismo del distretto, riducendo di oltre il 17% la visita dei turisti canadesi.
Un percorso accidentato
O’Donnell è noto come compositore audio della serie di videogiochi "Halo". Questa è la seconda volta che si candida nel distretto, avendo ottenuto il quarto posto nella primaria del 2024.
Divide gli elettori: legge sulla formazione dei sindacati
In Congresso, una proposta per facilitare la creazione di sindacati tra i lavoratori ha diviso i repubblicani. Un gruppo di membri del Partito Repubblicano si è schierato con i democratici per approvare il "Faster Labor Contracts Act", che riduce il tempo necessario per negoziare un contratto collettivo.
Il progetto di legge, presentato dalla maggioranza democratica, ha ottenuto l’appoggio di alcuni repubblicani moderati come Don Bacon e Brian Fitzpatrick. Tuttavia, altri membri del partito hanno respinto la proposta con forza.
Convergenze e divergenze tra Warnock e Johnson
Il senatore democratico Raphael Warnock ha incontrato il presidente della Camera dei Rappresentanti Mike Johnson per discutere delle sue critiche al suo approccio politico. Warnock aveva commentato recentemente che capiva come Johnson potesse pregare prima di un voto che portava a tagli nei programmi sociali, ma non ne condivideva le conseguenze.
Johnson ha accolto positivamente l’incontro, sottolineando il valore della discussione diretta. Warnock ha riferito la conversazione come "onesto e rispettoso", mettendo in evidenza la necessità di dialogare su fede e politica.
Espirazione legge sui servizi segreti
Una legge chiave sulla sorveglianza internazionale, il Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA), sta per scadere. Johnson ha incontrato Trump per discutere del futuro di questa legge, ma i rapporti suggeriscono che il presidente non è disposto a soddisfare le richieste dei democratici.
Trump sembra riluttante ad accettare una nomina che potrebbe facilitare l’estensione della legge, rendendo difficile trovare un compromesso prima dell’espiazione del FISA. Johnson ha espresso il suo disappunto per la mancanza di progresso su questa questione.
Rivelazioni sulla relazione Trump-Epstein
Inoltre, il caso controverso di Jeffrey Epstein è tornato alla ribalta con rivelazioni sulle sue interazioni telefoniche con Donald Trump. Lesley Groff, l’assistente personale di Epstein per quasi due decenni, ha testimoniato davanti a un comitato del Congresso che aveva organizzato più chiamate tra il finanziere e il futuro presidente.
Queste rivelazioni aggiungono ulteriore complessità alle indagini in corso sulle attività di Epstein e sui suoi rapporti con le figure politiche di alto profilo.


