Marieke Ehlers e la Nuova Fase della Destra Estrema in Europa

Di Alessandro Torrisi ·5 min di lettura
Punti chiave

Marieke Ehlers detiene una delle posizioni più importanti nel movimento di estrema destra europeo. Come capo segretario del gruppo dei Popoli per l’Europa, il terzo più numeroso al Parlamento europeo, sta trasformando un movimento che si opponeva a Bruxelles in uno strumento influente nel dibattito legislativo.

Ehlers e il nuovo scenario politico

Secondo fonti politiche, il cosiddetto cordon sanitaire tra centristi e destra estrema si è sciolto. Ehlers, che rappresenta il Partito per la Libertà di Geert Wilders in Olanda, ha assunto l’incarico di capo segretario del gruppo dei Popoli per l’Europa nel giugno 2026, a soli mesi dal risultato elettorale che ha reso il suo movimento una forza politica significativa.

La strategia cambiata dopo le elezioni europee del 2024

Le elezioni europee del 2024 hanno segnato un punto di svolta per la destra estrema. La crescita dei Popoli per l’Europa ha permesso al gruppo centrista Europei per il popolo (EPP) di contare su supporto da parte delle forze politiche poste a sinistra, snobbando i tradizionali alleati centro-sinistra e liberali. Questa situazione ha creato problemi per Manfred Weber, leader dell’EPP, che si è visto opporre pressioni sia dall’interno del suo gruppo che dalla cancelliera tedesca Friedrich Merz.

Il ruolo di Ehlers nell’evoluzione politica

Ehlers ha contribuito significativamente a questa trasformazione. Il suo compito principale è rendere il gruppo dei Popoli per l’Europa un partner affidabile per le maggioranze parlamentari. Con 84 deputati, la coalizione sta adattando una strategia di compromesso e costruzione di alleanze finalizzata a trasformare i propri successi elettorali in influenza legislativa.

Alleanza con il centro-destra

La destra estrema ha stretto un rapporto di cooperazione con l’EPP, che include proposte più severe sulle politiche migratorie e la deregolamentazione ambientale. Il gruppo dei Popoli per l’Europa si sta anche impegnando a contrastare le misure volte al divieto progressivo delle automobili a combustione.

Strategia di pragmatismo

"Ci sono alcuni file dove vediamo un’opportunità dove possiamo guidarli nella direzione che vogliamo, o stiamo cercando di essere pragmatici dicendo: se ci sarà una maggioranza di sinistra, sarà molto peggio", ha dichiarato Ehlers. La politica del pragmatismo è stata applicata in vari ambiti legislativi, tra cui la proposta di legge riguardante l’aumento delle deportazioni.

Compromessi e alleanze

"Per i Popoli per l’Europa sarebbe stato molto più facile semplicemente votare contro la regolamentazione relativa ai ritorni", ha spiegato Ehlers, aggiungendo che il gruppo ritiene che le politiche migratorie siano un affare degli stati nazionali e non di Bruxelles. Tuttavia, hanno deciso di cooperare con l’EPP per formare una maggioranza di destra.

Nuova fase della collaborazione

La pratica della collaborazione tra centristi e estremisti di destra è insolita per un gruppo composto da partiti nazionalisti, che tradizionalmente hanno mostrato scarso interesse per le istituzioni europee. Ehlers ha ribadito che il cambiamento strategico non è una novità assoluta: "Siamo ora la terza forza più numerosa e possiamo veramente influire sui processi decisionali".

Rifiuto di allineamenti formali

L’EPP nega categoricamente qualsiasi accordo strutturato o coordinamento con i Popoli per l’Europa, sostenendo che le posizioni del gruppo estremista vengono supportate senza contraccambi. Ehlers ha respinto questa affermazione: "Se pensano che la gente ci creda, sono molto ingenui".

Lavoro di mediazione e negoziazione

Ehlers si occupa di identificare gli aspetti su cui le diverse delegazioni nazionali del gruppo possono unirsi, spingendo per modifiche alle leggi in corso. Ha sottolineato che la cooperazione con l’EPP ha portato a una serie di concessioni e compromessi.

Compiti della capo segretario

Uno dei compiti fondamentali di Ehlers è quello di contare i parlamentari del gruppo disposti a sostenere determinati testi legislativi e poi comunicarlo ai gruppi per la costruzione di alleanze. La sua esperienza nell’Europarlamento, ottenuta lavorando per il gruppo Identity and Democracy prima della sua dissoluzione, l’ha preparata alla complessità del ruolo attuale.

Cambiamenti nella politica interna

"Se vogliamo che siano disposti a collaborare con noi, dobbiamo essere affidabili in termini di voti", ha dichiarato Ehlers. In alcuni comitati del Parlamento europeo, il cosiddetto cordon sanitaire tra estrema destra e centristi è stato superato.

Importanza della relazione personale

Ehlers ha sottolineato che la collaborazione dipende molto dalle personalità individuali coinvolte nei negoziati. "Dipende da chi l’EPP manda come negoziatore, e dipende anche dal Patriot che manda il suo rappresentante", ha spiegato.

Cooperazioni interne non ufficiali

Ehlers ha rivelato di essere aperta al dialogo con qualsiasi partito. "Dietro le quinte, dove non ci sono telecamere e giornalisti, i Socialisti Democratici e i Popoli per l’Europa concordano su alcune posizioni politiche", ha detto.

Prospettive a lungo termine

La capo segretaria ritiene che nel 2029 le elezioni europee potrebbero rappresentare un punto di svolta verso una maggiore influenza della destra estrema. Inoltre, vede la possibilità di una coalizione di centro-destra guidata da figure di estrema destra al Consiglio e alla Commissione.

Marieke Ehlers sta rivoluzionando il panorama politico europeo con la sua strategia pragmatica. Il suo ruolo non è solo quello di coordinare le azioni del gruppo dei Popoli per l’Europa, ma anche di rinnovare gli alleanze tra forze che una volta avrebbero evitato qualsiasi contatto.

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