Il papa Leone XIV ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una maggiore difesa e integrazione dei migranti, durante un discorso pronunciato davanti all’assemblea parlamentare della Spagna. La sua visita a Madrid, nella terza giornata di un viaggio settimanale in territorio spagnolo, ha messo il pontefice in contrasto con i partiti politici locali come Vox e il Partito Popolare (PP).
Il papa critica le politiche anti-immigrazione della Spagna
"La situazione dei migranti e dei rifugiati richiede una risposta che si concentri sulle persone, affronti le cause profonde che li costringono a lasciare i loro paesi d’origine e vada oltre la semplice gestione delle onde di immigrazione", ha dichiarato Leone XIV ai parlamentari spagnoli.
Il pontefice ha sottolineato l’importanza per gli Stati europei di offrire "percorsi sicuri e legali, un’accoglienza rispettosa e vere possibilità d’integrazione". Questo richiamo si rivolge direttamente alla politica anti-immigrazione della Spagna, che ha visto il partito ultranazionalista Vox guadagnare terreno nelle ultime elezioni.
Il conflitto tra la Chiesa e i partiti di destra
Per ottenere il sostegno del Partito Popolare per formare governi coalizionari in Extremadura e Castilla y León, le amministrazioni regionali guidate dal PP hanno adottato recentemente la politica della "priorità nazionale", che prevede che i cittadini spagnoli abbiano preferenze per gli aiuti statali.
Il papa ha ribadito l’importanza di garantire che nessuno debba lasciare il proprio paese a causa dell’assenza di pace, sicurezza o condizioni decenti di vita. Leone XIV ha inoltre sottolineato la necessità di affrontare le disuguaglianze economiche e i problemi causati dalla crisi climatica.
Il papa si oppone al conflitto U.S.-Israeliano con l’Iran
Durante il suo discorso, Leone XIV ha anche fatto riferimento alla guerra in corso tra gli Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il pontefice ha definito la situazione "non una giusta guerra", come aveva già dichiarato prima il presidente spagnolo Pedro Sánchez.
Il papa ha sottolineato che la pace è un’imperativo morale, avvertendo che "l’armamento viene presentato di nuovo come risposta inevitabile alla fragilità della situazione internazionale". Leone XIV ha aggiunto che "la vera sicurezza deriva dalla giustizia, dal dialogo paziente, dal rispetto per il diritto internazionale e da una politica capace di porre la vita delle popolazioni al di sopra degli interessi che traggono profitto dalla guerra".
Il papa in visita alle Canarie
In seguito alla sua visita a Madrid, Leone XIV si recerà nelle isole Canarie il giovedì successivo. Lì, insieme al primo ministro Sánchez, parteciperà ad una cerimonia commemorativa per i migranti africani che hanno perso la vita durante il tentativo di attraversare l’oceano Atlantico.
Migliaia di migranti lasciano ogni anno le nazioni dell’Africa occidentale per raggiungere le coste spagnole, ma questo viaggio è estremamente rischioso. Secondo l’organizzazione non governativa Caminando Fronteras, oltre 3000 persone sono morte nell’anno scorso cercando di raggiungere la Spagna.
La posizione del papa in linea con quella di Sánchez
Le dichiarazioni del Papa mettono in risalto una forte divergenza politica tra il Vaticano e i partiti di destra spagnoli, che promuovono politiche restrittive nei confronti dei migranti. Allo stesso tempo, le sue parole sono consonanti con la posizione del governo socialista guidato da Sánchez, che intende dare lo status legale a mezzo milione di migranti non autorizzati.
Questo discorso del Papa rappresenta una chiara svolta verso l’integrazione dei rifugiati e un rifiuto delle politiche restrittive nei confronti dei migranti.


