Un gruppo di ex leader politici e esperti internazionali della salute ha lanciato un appello urgente affinché il mondo si impegni a prevenire le pandemie. Tre recenti scossoni epidemiologici – mpox, hantavirus e Ebola – dimostrano l’urgenza di una regolamentazione globale.
Il problema attuale
L’ultima emergenza è stata l’epidemia di Ebola in Congo e Uganda, che ha causato almeno 60 decessi. La situazione avrebbe potuto essere gestita meglio con disposizioni chiare su come affrontare le pandemie.
I tentativi passati falliti
Il World Health Organization (WHO) aveva programmato di concludere un accordo per prevenire e rispondere alle pandemie durante una riunione a Ginevra in maggio. Tuttavia, il dibattito è stato rinviato a causa dell’impossibilità di raggiungere un consenso su temi come la condivisione di esemplari patogenici, dati e vaccini.
I protagonisti del movimento
L’appello internazionale è stato firmato da personalità di primo piano come l’ex Premier della Nuova Zelanda Helen Clark, l’ex Presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf e David Miliband, presidente dell’International Rescue Committee.
Obiettivi del gruppo
I firmatari chiedono che i leader mondiali si impegno a concludere il trattato WHO per prevenire le pandemie e garantire una finanziaria “prevedibile e accessibile” per un sistema sanitario globale attualmente “vastamente sottodotato”. Inoltre, richiedono che i paesi condividano la tecnologia necessaria per costruire l’indipendenza regionale nella ricerca, sviluppo e produzione di vaccini e farmaci.
L’importanza della cooperazione internazionale
Durante la pandemia di Covid-19, i paesi si sono resi conto dell’urgenza di un accordo globale per migliorare le risposte alle emergenze sanitarie. Il progetto prevedeva che ogni nazione collaborasse rapidamente nel riconoscere l’origine delle pandemie e sviluppare in modo equo farmaci e vaccini.
Il futuro delle trattative
Una riunione di alto livello sulle strategie contro le pandemie sarà organizzata durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York nel settembre prossimo. Tuttavia, le attese tra i sostenitori della sanità globale sono basse.
Il ruolo dell’UE
L’Unione Europea ha fatto una “concessione enorme” durante la discussione precedente e ora aspetta che gli altri paesi facciano il loro passo. I negoziati si concentreranno sul condividere rapidamente esemplari patogenici e dati in caso di emergenza.
Il futuro imminente
I negoziatori riprenderanno i colloqui a Ginevra nei prossimi mesi, cercando di avanzare sulla questione della condivisione delle tecnologie e la necessità di garantire che tutti gli Stati abbiano accesso equo ai vaccini e alle cure.
Il gruppo di esperti ritorna sull’importanza di fare un passo avanti per prevenire catastrofi imminenti. Con strumenti sempre più avanzati, il mondo è in grado di affrontare le sfide sanitarie future, ma solo se i leader agiscono con determinazione.


