Il Corriere della Sera celebra il suo 150º compleanno: un affresco di storie e legami
Il Corriere della Sera festeggia il suo 150º anniversario con uno speciale supplemento gratuito di oltre 300 pagine, uscito venerdì 6 marzo. Questa edizione ricorda non solo la storia del giornale ma anche i legami che esso ha intrecciato con personalità italiane e straniere.
Il Corriere tra le istituzioni e i leader
Papa Leone XIV, nella sua lettera, sottolinea l’importanza della comunicazione nel mondo contemporaneo. “In un’era di intelligenze artificiali”, scrive il Papa, “è essenziale che i grandi giornali non rinuncino alla propria autorevolezza e continuino a garantire la trasparenza delle fonti”.
La premier italiana Giorgia Meloni ha condiviso le sue due forti emozioni di fine ottobre 2022: il giuramento al Quirinale e subito dopo, il dolore per il funerale del figlio Francesco Valdiserri, vittima tragica di un incidente stradale. È una testimonianza che mette in luce la vicenda umana dietro gli eventi politici.
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha ricordato una notte passata con i giornalisti del Corriere a una stazione ferroviaria tra Polonia e Ucraina in attesa di partire per Kiev. Questo episodio riflette il ruolo internazionale che il Corriere svolge nel mondo contemporaneo.
I grandi della cultura italiana
Numerose testimonianze arrivano dai mondi dell’arte, dello spettacolo e del business. Riccardo Muti parla di come il giornale sia stato un compagno di viaggio nelle sue tournée musicali. Renzo Piano lo descrive come “il ritratto di Milano come il New York Times è della Grande Mela”.
Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno ricordato con commozione il loro primo articolo su queste pagine nel 1985, che ancora conservano. Anche Diego Della Valle (Moncler), Laura Pausini, Carlo Conti e Roberto Bolle hanno parlato di come la prima apparizione sul Corriere li abbia resi consapevoli del loro successo.
L’importanza sociale del giornale
Il Corriere della Sera ha avuto un impatto significativo nella vita delle persone, non solo attraverso le sue pagine ma anche tramite i suoi dipendenti. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia Stefano Pietro Fontana hanno ricordato figure come Filippo Sacchi, che ha diretto il giornale per qualche settimana nel turbolento 1943.
Vasco Rossi racconta la sua partecipazione alla riunione serale del giornale quando si disegna la prima pagina. Il racconto di Gerry Scotti su suo padre, impiegato alle rotative del Corriere per quarant’anni, è un esempio della dedizione familiare che il giornale ha ispirato.
Aneddoti e testimonianze
Numerose sono le testimonianze emozionali. Liliana Segre ricorda i titoli delle leggi razziste del 1938 e la prima pagina sulla Milano che insorge contro il nazismo. Bebe Vio menziona il sostegno del giornale alla sua lotta per l’inclusione delle persone con disabilità.
Monica Rossi, ex dirigente di Intesa Sanpaolo, ha raccontato di aver salvato la Rizzoli e quindi il Corriere durante il crac del vecchio Banco Ambrosiano e lo scandalo della P2. Il presidente attuale di RCS MediaGroup Urbano Cairo parla della gioia di avere potuto custodire un patrimonio che appartiene alla storia del Paese.
Il futuro del giornalismo
Lo speciale si apre e si conclude con un dialogo tra il direttore Luciano Fontana e il suo omologo del New York Times Joe Kahn. Il discorso si concentra sulle sfide di mantenere l’indipendenza e la rilevanza nel digitale e nell’intelligenza artificiale.
Questo affresco variegato, tra testimonianze personali ed emozioni profonde, dimostra come il Corriere della Sera sia diventato parte integrante della vita italiana. Attraverso i suoi 150 anni di storia, ha formato e plasmato opinioni, favorito le conversazioni culturali e politiche, e ha accompagnato generazioni di lettori in un percorso che va dalla formazione personale alla riflessione sociale.
Il Corriere della Sera continua a essere un simbolo del giornalismo italiano, un ponte tra il passato e il futuro. Con 300 pagine dedicate all’anniversario, si presenta come una ricca fonte di storie che ispirano rispetto per la libertà di stampa e l’impegno a mantenere alta la qualità del giornalismo.


