Perquisizioni alla Garante della Privacy: Indagini su peculato e corruzione

Di Vincenzo Ottoboni ·2 min di lettura

Perquisizioni alla Garante della Privacy: Indagini su Peculato e Corruzione

Gli esperti del nucleo Pef della Finanza sono attualmente negli uffici del Garante della Privacy per acquisire documentazione, in seguito a un’indagine della Procura di Roma. L’inchiesta coinvolge il presidente Pasquale Stanzione e i membri Guido Scorza, Agostino Ghiglia e Ginevra Cerrina Feroni.

Reati Ipotizzati nel Processo

I reati ipotizzati sono di peculato e corruzione. Il procuratore aggiunto Giuseppe De Falco coordina l’inchiesta che riguarda le spese di rappresentanza dei vertici dell’Autorità.

Acquisizione Documentale

La perquisizione si concentra su alcune spese indicative del presunto sperpero di denaro pubblico. Ad esempio, gli acquisti significativi di carne presso la celebre macelleria romana Angelo Feroci nel 2023 e 2024.

Sanzione Meta

La Procura indaga anche sulla sanzione irrogata a Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società, i Ray-Ban Stories. La sanzione inizialmente ipotizzata era di 44 milioni di euro, ma è stata successivamente ridotta a 1 milione.

Interventi Pubblici Favoribili

Il procuratore indaga se i membri del Collegio abbiano effettuato interventi pubblici favorevoli agli smart glasses e se si siano astenuti dalle adunanze riguardanti il procedimento a carico della società.

Utilità Contestate

Tra le utilità contestate ai quattro indagati ci sono tessere Volare classe executive del valore di 6 mila euro ciascuna. I pm accusano gli indagati di aver ommesso un atto del loro ufficio e non erogato alcuna sanzione a Ita Airways.

Spese di Rappresentanza

I costi di rappresentanza dell’Autorità sono aumentati significativamente dal 2022. Nel 2024, le spese raggiungono circa 400 mila euro annui, con un incremento delle voci riconducibili alle spese per organi e incarichi istituzionali.

Missioni all’estero

L’indagine riguarda anche missioni istituzionali all’estero come il G7 di Tokyo nel 2023, le cui spese ufficialmente comunicate sono state superate. Alcuni componenti del Collegio hanno viaggiato in business class senza i presupposti previsti dalla regolamentazione.

Utilizzo dell’Auto di Servizio

Il componente Agostino Ghiglia avrebbe utilizzato l’auto di servizio per finalità estranee al mandato. Gli accertamenti della polizia giudiziaria delegata hanno mostrato che l’autovettura viene sovente utilizzata dai membri del Collegio anche per spostamenti tra abitazione e luogo di lavoro.

Conclusioni

L’indagine sull’Autorità della Privacy continua con la ricerca di prove su peculato, corruzione e uso improprio delle risorse pubbliche. Gli accertamenti potrebbero avere implicazioni significative per le politiche di gestione dei fondi pubblici in Italia.

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