Dominio Assoluto: Sinner Schiaccia De Minaur e Volta Ancora verso la Finale di Torino
Nella cornice elettrizzante della Inalpi Arena, illuminata da giochi di luci e dalla carica di un pubblico in estasi, la semifinale delle ATP Finals ha avuto un protagonista assoluto: Jannik Sinner. L’altoatesino, imbattuto sul cemento indoor da sedici partite in questa stagione e campione in carica del torneo, ha centrato l’accesso alla finale per il terzo anno consecutivo, confermandosi il punto di riferimento assoluto nel tennis al coperto.
La sfida contro Alex De Minaur, da sempre uno dei giocatori più rapidi e coriacei del circuito, è partita con un copione apparentemente diverso rispetto a quello che il risultato finale potrebbe suggerire. Nel primo set l’australiano ha messo in campo una difesa feroce, correndo su ogni palla come se dovesse strappare alla terra ogni centimetro possibile. De Minaur ha annullato palle break, ha spinto con il servizio e ha costretto Sinner a scambi lunghi e complessi. Ma quando il livello si è alzato, la differenza di peso specifico nei colpi è diventata evidente.
Il primo set è stato un concentrato di tensione. Jannik ha sprecato diverse occasioni in risposta, mentre De Minaur si è salvato con coraggio nei momenti caldi. Ma l’equilibrio è durato solo finché l’azzurro ha deciso di cambiare ritmo: nell’undicesimo game il rovescio lungolinea, marchio di fabbrica del campione, ha finalmente aperto la porta. Il break è arrivato con la precisione di un bisturi, e il 7-5 che ha chiuso la frazione ha rivelato la distanza reale tra i due.
Il secondo set si è trasformato in un monologo. Spezzato il muro difensivo dell’australiano, Sinner ha iniziato a martellare con un servizio impeccabile, recuperando anche da situazioni difficili come lo 0-40 dell’inizio partita grazie a due ace fulminanti. De Minaur ha continuato a inseguire, ma a quel punto il divario era divenuto tecnico, fisico e mentale. L’azzurro ha strappato la battuta tre volte consecutive, ha dominato gli scambi e ha concesso solo le briciole. Il 6-2 conclusivo ha suggellato una vittoria che sa di inevitabile supremazia.
Con questo trionfo Sinner conquista la tredicesima vittoria in tredici confronti diretti contro De Minaur, un dato che evidenzia un dominio difficile da ritrovare fra due top player del circuito. Ogni volta che i due si incrociano, la differenza di potenza e incisività esce prepotente, anche quando l’australiano prova a compensare con corsa e resistenza.
Ora il pubblico italiano attende la finale, dove Sinner troverà uno tra Carlos Alcaraz e Felix Auger-Aliassime. Lo spagnolo rappresenta il rivale più temibile, il campione che ha chiuso la stagione da numero uno del mondo e che, ogni volta che incrocia il talento azzurro, dà vita a sfide epiche. Dall’altra parte Auger-Aliassime, in grande crescita, cercherà di approfittare dell’occasione più importante della sua stagione. Qualunque sarà il nome del suo avversario, una cosa è certa: Sinner arriverà alla sfida con la consapevolezza e la forza di chi ha compiuto un percorso netto e impressionante.
La Inalpi Arena si prepara dunque a un ultimo atto che promette scintille. L’Italia del tennis trattiene il respiro: il suo gioiello più luminoso è pronto a tentare un’altra impresa, con la fame di chi non vuole fermarsi e il fuoco di chi sa che questo è solo l’inizio di un regno destinato a durare.


