Macron si prepara a rivendicare il ruolo nucleare della Francia in Europa

Di Cesare Borgia ·4 min di lettura

Con solo 14 mesi di mandato rimanenti, il presidente Emmanuel Macron è ora in una gara contro il tempo per delineare come la Francia possa impiegare l’intero potere del suo arsenale nucleare per garantire più ampiamente la sicurezza dell’Europa.

Il disegno di un nuovo assetto nucleare europeo

Molto dipenderà dal fatto che faccia impegni concreti nel discorso di rilievo sulla strategia atomica della Francia da tenersi lunedì, durante il quale parlerà dalla penisola atlantica dove sono basate le sottomarini nucleari del paese. Il presidente francese si trova in una posizione delicata: dopo decenni passati sotto l’ombrello nucleare americano, i governi europei stanno sempre più accogliendo l’idea che Parigi possa utilizzare il più grande arsenale atomico occidentale d’Europa per giocare un ruolo maggiore nella tutela della sicurezza continentale.

Riserve e attese

Con la guerra in Ucraina che entra nel suo quinto anno e timori riguardo alla fiducia nell’impegno dell’americano Donald Trump come alleato, i governi europei vorranno impegni di azione piuttosto che retorica tradizionale del presidente. Saranno molto attenti a quanto di concreto Macron dirà nel discorso del lunedì.

Il dilemma del partito d’opposizione

La domanda principale tuttavia sarà quanto possa realisticamente Macron imprigionare un nuovo assetto nucleare europeo, con il partito d’opposizione National Rally (Rally Nazionale) della leader Marine Le Pen che vince nelle sondaggi in vista delle elezioni presidenziali del 04 giugno 2027. I funzionari, gli ufficiali militari e i diplomatici europei intervistati da POLITICO sperano che egli proponga qualcosa di sostanziale.

Una sfida per la credibilità

Un alto funzionario governativo dell’UE disse di avere “grandi aspettative”, mentre un ufficiale militare europeo si aspetta “un cambiamento significativo”. Il discorso delineerà se Macron è disposto a fare qualcosa che il Rally Nazionale troverà difficile sradicare al potere. Solo i più ambiziosi spostamenti — come l’invio di velivoli Rafale dotati di capacità nucleari in paesi europei, o la stazionamento di testate nucleari francesi all’estero del paese — renderebbero difficile per il prossimo presidente francese fare marcia indietro senza indebolire la credibilità della Francia.

Una sfida interna e esterna

“Sembra che il presidente abbia un sincero desiderio di impegnare la Francia a qualcosa che il Rally Nazionale non potrebbe sradicare al potere”, disse Florian Galleri, ricercatore presso l’Università del Massachusetts Institute of Technology (MIT) specializzato in dissuasione nucleare. Tuttavia, ammise: “Solo i tempi diranno”.

L’arsenale nucleare della Francia è il più grande di tutta Europa Occidentale e Parigi sta cercando di utilizzarlo per garantire una maggiore sicurezza all’interno del continente. In questo contesto, la prospettiva di una vittoria del Rally Nazionale l’anno prossimo crea un problema di credibilità per l’offerta francese.

Il dibattito interno e le sfide esterne

I leader del partito di estrema destra hanno apertamente parlato contro il dialogo nucleare di Macron con gli alleati europei. Il partito è diviso internamente sulla posizione verso la Russia e crede nel ritiro dall’organizzazione militare integrata della NATO.

Strategie contrastanti

Mentre Le Pen ha sottolineato che “il potere nucleare appartiene ai francesi”, il suo protetto Jordan Bardella — attuale favorito per la presidenza dopo Macron — ha adottato un tono più aperto, insistendo sul fatto che la difesa degli interessi francesi “non si ferma alle frontiere del paese”. Tuttavia, non ha ancora sostenuto l’estensione di Macron dell’ombrello nucleare.

La sfida della prossima presidenza

Alcune capitali europee e alcuni funzionari dell’UE a Bruxelles stanno già tenendo conto di questo scenario. Questo è particolarmente vero in Germania, dove alcuni funzionari tedeschi e parlamentari lavorano sotto l’assunto che il prossimo presidente francese sarà Le Pen o Bardella.

Il discorso del lunedì rappresenta un momento cruciale per la politica internazionale. Le decisioni presunte da parte di Macron avranno conseguenze significative non solo sulla sicurezza europea, ma anche sulle relazioni diplomatiche tra gli Stati membri dell’UE e le prospettive future della NATO.

Conclusioni

In conclusione, il discorso del lunedì di Macron sarà una piattaforma chiave per delineare la futura strategia nucleare europea. Le sue parole avranno un impatto significativo non solo sulla sicurezza continentale ma anche sulle dinamiche politiche interne della Francia e tra gli stati dell’UE.

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