Modena, notte di caos al rave di Halloween: scontri, lacrimogeni e cariche tra la folla e la polizia

Di Vincenzo Ottoboni ·4 min di lettura

Si è conclusa con momenti di tensione e scontri violenti la grande festa rave organizzata per Halloween nell’ex stabilimento Bugatti di Campogalliano, in provincia di Modena. Quello che doveva essere un evento musicale si è trasformato, nelle ultime ore, in una vera e propria battaglia sotto la pioggia. Quando le forze dell’ordine hanno tentato di effettuare controlli all’uscita, alcuni partecipanti hanno reagito con lancio di sassi, tentando di forzare il cordone di sicurezza.

La polizia, in assetto antisommossa, ha risposto con cariche e lacrimogeni per disperdere la folla. Diversi partecipanti sono stati fermati e condotti nelle volanti per l’identificazione.

Il rave “Witchtek”: una replica del passato

L’evento, ribattezzato “Witchtek”, era iniziato nella serata di venerdì e aveva richiamato oltre cinquemila persone da tutta Italia e da diversi Paesi europei. Per tre giorni l’ex fabbrica abbandonata si è trasformata in una città nella città, con tende, camper e impianti sonori montati tra i capannoni.

La giornata di domenica era scivolata via senza incidenti. Nel pomeriggio, molti dei partecipanti avevano cominciato a lasciare l’area, mentre le forze dell’ordine — presenti con un massiccio dispiegamento di uomini — continuavano a effettuare controlli sui veicoli e a identificare centinaia di persone. La situazione è però degenerata al momento della chiusura, quando una parte dei presenti ha cercato di uscire senza passare dai posti di blocco.

Alcuni mezzi hanno tentato di forzare il cordone della polizia, mentre altri partecipanti si sono dati alla fuga nei campi circostanti. È stato in quel momento che la tensione è esplosa: lanci di pietre e bottiglie da un lato, lacrimogeni e manganelli dall’altro. Tutto sotto un violento temporale che ha reso la scena ancora più caotica.

Scontri e interventi sotto la pioggia torrenziale

Le cariche della polizia hanno disperso buona parte della folla, ma non tutti sono riusciti ad allontanarsi. Dopo gli scontri, molti dei partecipanti si sono rifugiati nuovamente all’interno della fabbrica abbandonata, che nel frattempo era diventata il simbolo del rave.

Le forze dell’ordine — tra cui Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza — hanno mantenuto il presidio per tutta la notte, mentre squadre di soccorso hanno monitorato la situazione sanitaria. Nonostante la violenza degli scontri, non si registrano feriti gravi, ma alcuni agenti e partecipanti hanno riportato contusioni e lievi intossicazioni da gas lacrimogeni.

La Procura di Modena ha aperto un’inchiesta per raduno abusivo, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, mentre la Digos sta lavorando per identificare gli organizzatori principali del rave.

Un deja-vu a distanza di tre anni

Il nome “Witchtek” non è nuovo. Il rave di Campogalliano è stato infatti una riedizione non autorizzata di un evento simile tenutosi tre anni fa a pochi chilometri di distanza, che all’epoca aveva portato all’intervento diretto del governo e all’approvazione del primo decreto anti-rave. Anche in quella occasione, le immagini di migliaia di giovani accampati in un capannone dismesso avevano suscitato polemiche e acceso il dibattito politico sulla gestione di questo tipo di eventi.

Le autorità locali avevano tentato di prevenire una nuova occupazione abusiva, ma l’organizzazione, tramite canali criptati e social, è riuscita a radunare migliaia di persone in poche ore. I partecipanti, provenienti da Francia, Germania, Spagna e varie regioni italiane, si erano mossi in carovana, arrivando a Modena durante la notte di Halloween.

Le reazioni e il bilancio

Il Prefetto di Modena ha espresso ferma condanna per gli episodi di violenza, sottolineando che “la libertà di divertirsi non può mai tradursi in atti di illegalità o pericolo per la sicurezza pubblica”. Anche il sindaco ha annunciato un tavolo di confronto con le autorità di pubblica sicurezza per impedire il ripetersi di eventi simili, definendo il rave “una ferita per la città e per chi crede nel rispetto delle regole”.

Secondo le stime della questura, oltre 300 persone sono state identificate e decine di veicoli sottoposti a sequestro. Alcuni partecipanti sono risultati in possesso di sostanze stupefacenti e attrezzature audio professionali utilizzate per il sound system del party.

La notte di Campogalliano resterà impressa come una delle più difficili per le forze dell’ordine modenesi: una battaglia tra musica, pioggia e tensione, simbolo di un fenomeno che continua a sfuggire al controllo e a dividere l’opinione pubblica.

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