L’associazione «Schierarsi», co-fondata da Alessandro Di Battista, sta valutando concretamente la possibilità di presentarsi alle prossime elezioni politiche. Secondo fonti interne, la decisione definitiva arriverà a breve, ma il lavoro preparatorio è già in fase avanzata.
I vertici dell’associazione hanno completato un’analisi tecnica sui requisiti imposti dalla nuova legge elettorale. L’attenzione si è concentrata in particolare sulle procedure per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle liste. Parallelamente, è stato commissionato all’istituto Ipsos un sondaggio per misurare il potenziale di consenso di un’eventuale candidatura.
Dalla rilevazione emerge che Di Battista ha una notorietà dell’85% tra gli italiani. La fiducia nei suoi confronti si concentra soprattutto nel Mezzogiorno, nelle periferie delle grandi aree metropolitane e tra le fasce di popolazione economicamente più fragili.
Il bacino elettorale di riferimento è quello dell’astensionismo e del dissenso. Il potenziale complessivo stimato sfiora il 13%, mentre nelle domande a scelta multipla sulle intenzioni di voto l’associazione si attesta al 3%.
Sul percorso verso la candidatura pesa però anche la sfera privata. Lo scorso settembre Di Battista è stato operato a Cuba per la rimozione di un tumore. L’ex parlamentare ha ribadito con fermezza che, in questa fase della sua vita, la priorità assoluta resta la tutela della propria salute.
Per ora la scelta sulla corsa elettorale resta in sospeso. I nodi, secondo quanto riportato, verranno sciolti nelle prossime settimane.


