La manovra di bilancio produce molte ricadute sulle tasche dei cittadini, anche se gli importi sono in genere piccoli. Le simulazioni vanno dal taglio dell’Irpef per il ceto medio alla flat tax per gli autonomi, passando per congedi parentali, pensioni e libretto previdenziale alla nascita.
Dal 2027 il secondo scaglione Irpef salirà da 50 a 55 mila euro: sulla quota di reddito tra queste soglie si pagherà il 33% anziché il 43%. Il taglio, ancora all’esame del Parlamento, vale al massimo 500 euro l’anno e cresce di 100 euro per ogni mille euro di imponibile oltre i 50 mila. Chi resta sotto i 50 mila euro non avrà alcun nuovo vantaggio.
Per il regime forfettario la soglia sale da 85 mila a 100 mila euro, con l’aliquota che resta al 15%. Un professionista senza cassa con 100 mila euro di compensi passerebbe da circa 38 mila a 29 mila euro di prelievo, con un risparmio di circa 9 mila euro. Resta però il nodo dell’Iva: la soluzione del governo deve ancora essere concordata con Bruxelles.
Ai giovani dipendenti sotto i 30 anni la manovra applica per un solo anno un’imposta dell’1% sugli aumenti di reddito fino a 2.500 euro, presentata dal governo come un «premio». Per un impiegato di 29 anni con 30 mila euro lordi, il risparmio sarebbe di circa 900 euro.
Sul fronte dei congedi retribuiti all’80%, i mesi passano da tre a quattro per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo. Un genitore con tre figli e 2.000 euro lordi al mese otterrebbe sei mesi in più all’80% anziché al 30%, pari a 6.000 euro lordi. Per gli autonomi arriva un voucher per servizi all’infanzia fino a 500 euro al mese per tre mesi.
I nati dal 1° gennaio avranno un libretto previdenziale con 100 euro l’anno versati dallo Stato fino ai 18 anni, investiti da Cassa depositi e prestiti. Il governo non ha ancora simulazioni, ma secondo le stime tedesche su un meccanismo simile il capitale a 65 anni potrebbe arrivare a circa 53 mila euro, con un rendimento del 7% forse ottimistico.
Sulle pensioni, la legge di bilancio prevede solo un fondo da 850 milioni per la flessibilità in uscita, mentre la platea della pensione a 64 anni sarà definita da un decreto-legge a gennaio. Secondo uno studio della Cgil, l’assegno calcolato interamente con il contributivo sarebbe in media più basso del 10,6%. La manovra taglia inoltre l’indicizzazione delle pensioni sopra quattro volte il minimo, pari a 2.447 euro.
Diventa strutturale l’esenzione dal bollo per i veicoli fino a 80 chilowatt e per le moto, ma una targa personalizzata costerà 600 euro. I proprietari che affittano a canone concordato risparmieranno, con un’aliquota dell’1% se affitteranno a studenti sotto i 35 anni.


