La legge di Bilancio per il 2027 vale 26 miliardi di euro. Sono 2,5 miliardi in più rispetto al Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles, grazie alla flessibilità ottenuta dall’Unione europea sulle spese in deficit per l’energia. Circa 9 miliardi servono a confermare bonus, sgravi, decontribuzioni e incentivi della manovra dello scorso anno. Alla sanità vanno 5 miliardi, mentre 850 milioni finanziano un fondo per la flessibilità in uscita dal lavoro.
Sul fronte delle coperture, 14 miliardi arrivano in deficit, divisi a metà tra difesa ed energia. Altri 5 miliardi vengono dal contributo chiesto a banche e assicurazioni, circa 700 milioni dal settore dei giochi e altrettanti dalle società energetiche. C’è poi 1 miliardo di risparmi di spesa nei ministeri. La tassa sulle transazioni finanziarie passa dallo 0,2% allo 0,6%.
Irpef e flat tax
Il taglio delle tasse per il ceto medio, rivendicato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, c’è ma in forma dimezzata. Il secondo scaglione Irpef, con aliquota al 33%, sale da 50 mila a 55 mila euro, e non a 60 mila come promesso all’inizio. Il costo per lo Stato scende da 2,7 a 1,3 miliardi l’anno e il risparmio per i contribuenti arriva al massimo a 500 euro l’anno.
Il contributo delle banche è passato con un compromesso con Forza Italia, che ha ottenuto l’esenzione per i piccoli istituti e le banche di prossimità.
La Lega ha ottenuto l’allargamento della flat tax al 15% (5% per le start up): potranno accedervi i lavoratori autonomi con ricavi fino a 100 mila euro, contro gli 85 mila attuali. Resta il nodo dell’Iva, su cui Meloni ha detto che è in corso una trattativa con la Commissione europea. La premier ha spiegato che la flat tax fino a 100 mila euro costa «solo» 260 milioni.
Pensioni e lavoro
Nella manovra non c’è la pensione a 64 anni per tutti, chiesta dalla Lega. Il fondo da 850 milioni sarà regolato da un decreto legge a gennaio, che restringerà la platea. Tra le ipotesi c’è la staffetta generazionale, che lega il pensionamento all’ingresso di un giovane.
Confermata la tassazione al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali e all’1% sui premi di produttività. Per i lavoratori sotto i 35 anni gli incrementi di reddito sono tassati all’1%. Il bonus per le madri lavoratrici con almeno due figli e fino a 40 mila euro di reddito passa da 60 a 100 euro al mese. Salta lo sconto sulla tredicesima.
Famiglie e automobilisti
Dal 2027 per ogni nuovo nato l’Inps aprirà un fondo previdenziale in cui lo Stato verserà 100 euro l’anno fino ai 18 anni, integrabile dai familiari. «Da oggi la pensione inizia dalla nascita», ha detto il presidente dell’Inps Gabriele Fava. Confermato il congedo parentale all’80%.
Diventa strutturale l’abolizione del bollo per auto e moto fino a 80 kW, per un solo veicolo a persona. Arriva anche la targa personalizzata a pagamento. «Qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere», ha detto Meloni.


