Il generale tedesco Carsten Breuer eletto presidente del Comitato militare della Nato

Di Alessandro Torrisi ·2 min di lettura

Il capo di stato maggiore della Difesa tedesca, Carsten Breuer, sarà il prossimo presidente del Comitato militare della Nato, la massima autorità militare dell’Alleanza. La maggioranza dei vertici militari dei Paesi membri ha sostenuto la sua candidatura sabato a Copenaghen, in una votazione segreta a porte chiuse.

Breuer, alla guida delle forze armate tedesche dal 2023, ha ottenuto il sostegno di almeno 17 dei 32 capi di stato maggiore della Difesa della Nato. Ad annunciare la decisione su X è stato l’attuale presidente del Comitato, l’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone: "Congratulazioni al generale Carsten Breuer. Il tuo giudizio operativo, la tua profonda conoscenza di questa Alleanza e la tua guida delle forze armate tedesche saranno preziosi per la Nato".

Breuer succederà a Cavo Dragone il prossimo luglio, con un mandato di tre anni. Il resto dei voti è stato tenuto segreto per evitare il rischio di alimentare slealtà e divisioni sul risultato, ha spiegato un funzionario della Nato che ha parlato a condizione di anonimato.

Il generale tedesco a quattro stelle ha battuto la capo di stato maggiore della Difesa canadese, Jennie Carignan. Breuer era considerato il favorito, grazie al ruolo della Germania come primo Paese europeo per spesa nella difesa e al sostegno implicito di Washington. In campagna aveva puntato proprio sul primato tedesco negli investimenti militari, mentre gli alleati europei sono sotto pressione da parte degli Stati Uniti perché prendano in mano la propria difesa.

Carignan, al vertice delle forze armate canadesi dal 2024, aveva proposto di rilanciare il ruolo del Comitato militare e di dare un segnale di unità transatlantica duratura all’interno della Nato. Secondo funzionari dell’Alleanza, i rapporti tesi tra Canada e Stati Uniti hanno reso più difficile la sua candidatura.

Il risultato conferma il peso crescente di Berlino nella Nato. La Germania sta assumendo incarichi militari di vertice e maggiori responsabilità operative nella protezione degli Stati in prima linea, con un comando regionale dell’esercito dedicato a Estonia e Lettonia e uno schieramento permanente in Lituania.

Il presidente del Comitato militare ha il compito di fornire agli alleati una consulenza militare franca, aiutando a valutare fattibilità, finanziamento e capacità delle operazioni. Supervisiona inoltre decine di gruppi di lavoro del personale militare della Nato e media per raggiungere il consenso nella formulazione dei pareri militari.

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