I vertici del Rassemblement national, il partito francese di estrema destra, hanno condannato la Russia sabato con una dichiarazione insolita. La presa di posizione arriva mentre crescono gli attacchi ibridi e le altre provocazioni di Mosca.
"Non tollereremo mai che una potenza straniera, in questo caso la Russia, cerchi di dettare, direttamente o indirettamente, la politica del nostro Paese attraverso l’intimidazione, le minacce, la destabilizzazione o la pressione psicologica", hanno scritto il presidente del partito Jordan Bardella e la candidata alla presidenza Marine Le Pen in una dichiarazione congiunta.
Il testo cita il sequestro, da parte della Russia, dei beni di diverse aziende che operano ancora nel Paese, tra cui la catena francese della grande distribuzione Auchan e il colosso svizzero dell’alimentazione Nestlé. Secondo Bardella e Le Pen, il provvedimento "è un atto ostile contro gli interessi della Francia e delle nazioni d’Europa" e "deve essere condannato con fermezza".
La dichiarazione è arrivata dopo che venerdì il presidente Emmanuel Macron aveva presieduto una rara riunione di crisi. Durante l’incontro i leader politici del Paese, tra cui Bardella, sono stati informati sulle minacce legate alla guerra della Russia in Ucraina e al conflitto in Medio Oriente.
Le Pen e Bardella hanno citato anche l’attacco con droni di agosto all’aeroporto di Lipsia, che le autorità tedesche hanno attribuito alla Russia. "Nessuna provocazione, operazione clandestina o tentativo di destabilizzazione potrà portare la Francia a facilitare il raggiungimento degli obiettivi di guerra della Russia in Ucraina", si legge nel testo.
La dichiarazione segna una rara dimostrazione di unità in un partito diviso sulla scelta di considerare il Cremlino un nemico. L’invasione su larga scala dell’Ucraina nel 2022 aveva fatto emergere le fratture interne al movimento. Le Pen ha tenuto storicamente una linea più distesa verso Mosca: in passato ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin e il suo partito aveva ottenuto un prestito da 9,4 milioni di euro da una banca ceco-russa legata al Cremlino, poi restituito. Bardella, eurodeputato, si è mostrato più incline a presentare la Russia come una minaccia per la Francia e l’Europa.
Le Pen, che spera di succedere a Macron all’Eliseo il prossimo anno, è disponibile a fornire equipaggiamento militare all’Ucraina, ma ha escluso ulteriori aiuti finanziari a Kiev. Il Rassemblement national dovrebbe presentare il suo programma elettorale entro la fine dell’anno, con la possibilità di chiarire le sue posizioni su Ucraina e Russia.
"La fermezza di fronte alle azioni ostili e la ricerca di una soluzione diplomatica alla guerra non sono in contraddizione", conclude la dichiarazione.


