Macron sfida Trump: Se vuoi il Nobel per la Pace, poni fine alla guerra a Gaza
A New York, le aspirazioni di Donald Trump al Premio Nobel per la Pace hanno trovato risposta nel presidente francese Emmanuel Macron, che lo ha sfidato a terminare il conflitto a Gaza. In seguito a un vertice decisivo dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite relativo alla questione palestinese, Macron ha contestato l’idea di Trump che il riconoscimento di uno Stato palestinese rappresenterebbe un “ricompensa” per Hamas. Durante un’intervista con il canale francese BFMTV, Macron ha definito tale idea “completamente errata”, sottolineando, al contrario, l’importanza di esercitare pressioni su Israele da parte di Trump se quest’ultimo desidera ottenere il prestigioso riconoscimento. “Vedo un presidente statunitense dinamico, desideroso di pace e del Premio Nobel, ma ciò può avverarsi solo ponendo fine a questa guerra,” ha dichiarato Macron. Ha proseguito affermando come sia cruciale insistere sul governo israeliano per cessare le ostilità e promuovere la liberazione dei 48 ostaggi. “Nulla è predeterminato, tutto è possibile.”
Trump, nel suo intervento all’ONU, ha vantato la conclusione di sette conflitti intrattabili e ha sostenuto che meriterebbe il Premio Nobel per la Pace. Nonostante le loro divergenze su Gaza e l’importanza delle Nazioni Unite, Macron e Trump hanno avuto un incontro cordiale al margine dell’assemblea. Trump ha scherzato sulle relazioni commerciali, facendo riferimento alle tensioni sui dazi statunitensi nei confronti dei prodotti dell’UE. Racconta, inoltre, che Macron ha avuto un ruolo nel risolvere diversi conflitti.
Interpellato sui suggerimenti di Macron riguardo al desiderio di Trump di ricevere il Nobel, il presidente americano ha ribadito di puntare al termine del conflitto non solo a Gaza, ma anche in Ucraina. Questa dichiarazione arriva in un momento di crescente insoddisfazione tra i leader europei verso Trump, attribuendo la colpa alla sua presunta esitazione nell’imporre sanzioni a Mosca e nel fare pressioni su Israele per fermare le azioni militari a Gaza. Allo stesso tempo, Macron ha infastidito USA e Israele, promuovendo il riconoscimento di uno Stato palestinese da parte dei paesi occidentali all’assemblea ONU. Dopo che Regno Unito, Australia e Canada hanno fatto questo passo, Macron ha seguito la stessa decisione di riconoscimento.
Trump ha criticato questa tendenza, considerandola un “premio per atrocità”, facendo riferimento specifico al 7 ottobre. Tuttavia, ha espresso il suo impegno nel cercare un cessate il fuoco a Gaza, lamentando il rifiuto di Hamas a diverse proposte di pace. Macron, nella sua intervista, ha ribadito che il riconoscimento di uno Stato palestinese serve a isolare Hamas, rafforzando l’Autorità Palestinese e promuovendo riforme. Ha sostenuto l’importanza dell’ONU e della cooperazione globale per risolvere i conflitti, un messaggio in netto contrasto con le critiche di Trump all’organizzazione.
l presidente francese ha promosso il ruolo delle Nazioni Unite come fondamentale per affrontare le sfide globali, ribadendo che il mondo necessita più che mai dello “spirito di cooperazione” delle Nazioni Unite, un approccio che Trump aveva messo in discussione, criticando apertamente la rilevanza dell’ONU.


