Politici criticano centri dati militari per consumo energetico e idrico

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura
Punti chiave

I politici americani si stanno preoccupando del consumo di energia e acqua da parte dei nuovi centri dati che la Difesa degli Stati Uniti sta costruendo sui siti militari. Il Repubblicano Ken Calvert, presidente della sottocommissione Appropriazioni per la Difesa, ha sollevato preoccupazioni bipartisan riguardo all’impatto di questi progetti su base e comunità circostanti.

Preoccupazioni bipartisan

I rappresentanti John Garamendi (D-Calif.) e altri membri della commissione sulle forze armate hanno proposto nuove restrizioni per la costruzione di centri dati sui siti militari. Garamendi sostiene che i centri dati, necessari per alimentare l’intelligenza artificiale nei sistemi di guerra moderni, sono grandi consumatori di energia e acqua.

Obiezioni della Difesa

La Difesa degli Stati Uniti si oppone a molte proposte, sostenendo che i centri dati contribuiscono all’innovazione militare. Tuttavia, alcuni legislatori democraziani ritengono che la Difesa non abbia fornito sufficiente trasparenza sui progetti e sulle loro implicazioni per le risorse locali.

Impatto ambientale

Il centro dati in costruzione a Fort Bliss in Texas potrebbe richiedere più energia di tutta la città di El Paso. Allo stesso tempo, l’esercito sostiene che i progetti non costeranno nulla ai contribuenti e includono soluzioni di gestione energetica e idrica.

Proposte legislative

I legislatori hanno iniziato a presentare proposte bipartisan per costringere la Difesa ad esaminare attentamente l’impatto dei centri dati prima della loro realizzazione. Le proposte includono la raccomandazione che il Dipartimento di Energia e il Pentagono valutino le implicazioni energetiche e idriche dei centri dati.

Controversie in corso

Le controversie riguardano l’opportunità per la Difesa degli Stati Uniti di sfruttare i siti militari per la costruzione di centri dati. Alcuni membri del Congresso sostengono che tali progetti potrebbero avere un impatto negativo sui residenti locali e sugli assetti energetici e idrici.

Approvazioni limitate

Non tutte le proposte bipartisan hanno trovato consenso. Ad esempio, il Repubblicano Cory Mills ha inserito una clausola nel NDAA che impedisce alla Difesa di fornire terreni a centri dati che contengono componenti prodotte da potenziali nemici.

Futuro incerto

Il Congresso americano sta ancora lavorando per bilanciare i bisogni dell’innovazione militare e le preoccupazioni ambientali e sociali legate alla costruzione di centri dati su siti militari. Le decisioni finali sui progetti potrebbero essere influenzate dalle elezioni di fine anno.

Conclusione

Le controversie attorno ai centri dati militari continuano a crescere, mettendo in discussione l’equilibrio tra avanzamento tecnologico e rispetto per le risorse locali. Il Congresso dovrà trovare un compromesso che permetta all’esercito di sfruttare la tecnologia AI senza danneggiare le comunità circostanti.

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