Nonostante gli attacchi sempre più intensi della Russia su obiettivi critici dell’Europa e fabbriche di armi, i paesi NATO rimangono prudenti nell’adottare misure immediate che potrebbero provocare la Russia. I capi di stato maggiore europei stanno esaminando opzioni come aprire un dibattito su se un’azione ibrida possa scatenare l’articolo 5 della NATO, migliorare le comunicazioni comuni in risposta agli incidenti e intensificare la protezione delle infrastrutture essenziali.
NATO esita a reagire con prontezza
Secondo tre diplomatici di NATO e una persona a conoscenza del tema, europei e NATO sono cauti nel prendere passi drasticamente più fermi per evitare un conflitto totale. Invece, continuano ad offrire supporto alla difesa dell’Ucraina.
"Abbiamo tutte le opzioni di risposta… alcune saranno pubbliche, altre no", ha dichiarato il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg a POLITICO. "Voglio dire al presidente Putin e a tutti quelli che vogliono ascoltare: se continuate così, non solo avremo le nostre opzioni di risposta… ma continueremo anche a supportare l’Ucraina".
Gli attacchi russi aumentano la tensione in Europa
L’aumento della frequenza dei sabotaggi e degli attacchi cyber ha portato ad un crescente nervosismo tra i governi europei. Nell’ultimo weekend, un drone russo ha colpito un treno vicino alla frontiera polacco-ucraina poco dopo che i principali responsabili della sicurezza occidentale erano passati di lì. In Bulgaria sono stati avviati indagini su due esplosioni in siti di magazzinaggio delle armi.
"La pressione sta aumentando a seguito degli eventi sulla frontiera polacca", ha dichiarato un diplomatico NATO di alto livello. Per ora, la strategia è quella di "restare calmi e continuare ad agire, supportando l’Ucraina".
Incidenti evitati ma il rischio aumenta
Secondo i servizi segreti europei, gli attacchi più gravi attribuiti alla Russia – come un tentativo contro l’aeroporto di Lipsia – sono stati finora impediti. Ma le autorità stanno preparandosi al rischio crescente che in futuro possano verificarsi incursioni riuscite con vittime.
"I servizi segreti hanno fatto un buon lavoro", ha dichiarato un alto funzionario europeo della difesa. "Ma abbiamo avuto fortuna, non ci sono stati incidenti gravi… se non agiamo, potrebbe peggiorare molto".
Il dibattito sull’articolo 5 e i rischi di escalation
All’interno dell’alleanza NATO, gli alleati non hanno ancora preparato formalmente piani per rispondere all’aumento degli incidenti. Opzioni controversie come operazioni cyber offensive contro la Russia sono gestite dalle agenzie di intelligence nazionali.
Informalmente, alcuni paesi stanno discutendo l’opportunità di iniziare un dibattito su se una serie di attacchi ibridi possa scatenare l’articolo 5 della NATO. Questo potrebbe inviare un chiaro segnale alla Russia e mostrare la solidarietà dell’allianza, ma c’è ancora mancanza di consenso.
"Aprire il dibattito è una buona idea", ha detto lo stesso diplomatico. "Ma dovremmo essere certi che ci sia un forte volontà politica per risposte militari – altrimenti l’articolo 5 potrebbe perdere significato".
La presidenza di Trump complica la situazione
L’atteggiamento incerto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’assistenza NATO e sulla difesa collettiva rende più delicata questa discussione. "Abbiamo considerato l’articolo 5", ha detto un diplomatico dell’Europa orientale. Ma "non vogliamo aggravare la situazione, potrebbe rivelarsi controproducente se Putin capisse che Trump non è pronto ad intervenire".
Ricerca di responsabilità e definizione degli obiettivi critici
Paesi NATO stanno esplorando metodi per attribuire in modo formale gli attacchi a Russia, per definire meglio le infrastrutture critiche da proteggere. Inoltre, si discute di chiarire più dettagliatamente i finanziamenti destinati alla difesa civile e alle misure di sicurezza.
Gerlinde Niehus, ex funzionaria NATO ed esperta indipendente, suggerisce che l’alleanza dovrebbe preparare "pacchi predefiniti" per risposte specifiche a future attacchi, coordinati con i governi e le agenzie di intelligence.
Se una grave azione sabotatrice russa non fosse seguita da un chiaro intervento NATO, potrebbe minare la credibilità dell’alleanza. Ma il segretario generale Stoltenberg ha minimizzato questo rischio: "Non penso che NATO sarà vista come debole".
L’UE esita a reagire
All’interno dell’Unione Europea, la Commissione e i parlamenti stanno discutendo ulteriori misure contro Russia. Ma non c’è ancora una decisione immediata di risposta. La presidente Ursula von der Leyen dovrebbe approfondire la sicurezza ibrida nel suo prossimo indirizzo.
Il Parlamento europeo sta adottando una risoluzione che specificamente individua Russia come la minaccia principale ibrida per l’UE. Ma i governi stanno ancora esitando a estendere le sanzioni contro 3000 persone e aziende russe.
Esigenze di azione immediata da parte di alcuni esperti
L’ex ministro degli esteri lituano Gabrielius Landsbergis ha chiamato l’UE ad agire con misure concrete come chiudere il Mar Baltico ai flotte ombre russe, aumentare la produzione di drone in Ucraina e persino usare attacchi cyber per interrompere il rifornimento di energia in Russia.
"Ci nascondiamo dietro l’aggettivo ‘ibrido’, sperando che ci protegga da qualsiasi contropartita", ha detto Landsbergis. "Basta con le misure non reali, perché invitano Putin ad intensificare la tensione".