Mattarella: allarme astensionismo e concentrazione di potere, democrazia va amata e curata

Di Cesare Borgia ·2 min di lettura

Durante la tradizionale cerimonia di scambio di auguri di fine anno, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un appello significativo riguardo alla situazione attuale e le prospettive della democrazia. Ha espresso preoccupazione per il fenomeno dell’astensionismo elettorale, sottolineando l’importanza di ricostruire il legame tra le istituzioni e i cittadini. Mattarella ha sottolineato l’importanza dell’unità sugli interessi nazionali, mettendo in evidenza come la democrazia debba essere amata e tutelata.

Il presidente ha inoltre attirato l’attenzione sui rischi legati ai social network e alla concentrazione del potere tecnologico e delle ricchezze nelle mani di pochi. Ha osservato come, al giorno d’oggi, il conflitto prevalga, con politica e diplomazia spesso sopraffatte dalle scelte bellicose di chi ha dato inizio a conflitti armati. Le istituzioni internazionali ne risultano così indebolite, mentre si avverte una crescente polarizzazione che mina il dialogo e la cooperazione sociale.

Mattarella ha esortato a riscoprire il pluralismo delle idee e la varietà delle opinioni, elementi fondamentali delle società democratiche. Tuttavia, ha avvertito dei pericoli della radicalizzazione che esclude l’ascolto e riduce la complessità a categorie semplicistiche come amico/nemico. Questo fenomeno è direttamente connesso all’aumento dell’astensionismo che affligge le democrazie contemporanee, portando al rischio di avere una democrazia senza popolo, indebolita.

Un messaggio di speranza è stato rivolto ai giovani, futuri governanti, sottolineando il fascino delle trasformazioni in atto grazie alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale. Tali innovazioni offrono straordinarie opportunità, purché non si perda di vista l’umanità, fondamentale per il vivere comunitario. Le relazioni e la partecipazione rinnovata sono essenziali per restituire senso allo spazio pubblico e contrastare le divisioni sociali.

Infine, Mattarella ha evidenziato i pericoli di una società in cui pochi soggetti detengono immense ricchezze e controllo sui dati, il nuovo “petrolio” dell’era digitale. Questo squilibrio può portare a una grave distorsione economica e sociale. Tuttavia, il Presidente ha sottolineato che la via per contrastare tali sfide risiede nella costruzione di una comunità solidale, capace di valorizzare il dialogo e la partecipazione attiva.

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