Il Parlamento europeo sviluppa una piattaforma ufficiale per l’uso dell’IA

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura
Punti chiave

Il Parlamento Europeo sta introducendo una piattaforma chiamata EPGenAI Hub, che sarà utilizzata da parlamentari e personale. L’iniziativa mira a regolare l’uso delle tecnologie IA all’interno dell’istituzione.

Il problema della diffusione non controllata dell’IA

Secondo quanto riportato, il Parlamento Europeo è preoccupato per la diffusione di contenuti generati da IA senza controllo. In una recente riunione del luglio, i presidenti di diverse commissioni hanno espresso allarme per l’aumento dell’uso della tecnologia AI nella stesura di emendamenti e supporto legislativo.

Un problema crescente

Il deputato Brando Benifei ha sottolineato che il Parlamento non è immune dai problemi causati dall’IA, come la diffusione di contenuti imprecisi. Secondo lui, i parlamentari devono esempio nel rispetto delle regole di trasparenza stabilite dalla legge EU su AI.

Il progetto EPGenAI Hub

La piattaforma EPGenAI Hub darà accesso a modelli di IA sviluppati da aziende come Meta, OpenAI e Anthropic. Il nuovo strumento è attualmente in fase di test e potrebbe essere introdotto prima del settembre prossimo.

Controllare l’uso della tecnologia

Gli organizzatori vogliono che i parlamentari smettano di utilizzare sistemi AI pubblici non controllati, ma sono preoccupati per la qualità della legislazione e le eventuali intrusioni nella democrazia. Hanno notato un aumento nei richiesti di traduzione di emendamenti, stili di stesura insoliti e riferimenti a leggi inesistenti.

Guida agli usi dell’IA

Il Parlamento ha già presentato la piattaforma ai parlamentari durante workshop interni. Secondo le regole attuali, il personale è obbligato a contrassegnare i lavori generati da IA con una dichiarazione "AI-assisted" e proibito di inserire informazioni sensibili nei sistemi AI pubblici.

La controversia sulle aziende americane

Il lancio della piattaforma coinvolgerà le grandi società di IA statunitensi, un passo che contrasta con gli sforzi dell’UE per ridurre la dipendenza dalla tecnologia americana. Tuttavia, il Parlamento ha recentemente sostituito Google con Qwant e disabilitato funzioni AI nei tablet dei parlamentari per questioni di sicurezza.

Evolvere con l’IA

La lista delle offerte modello potrebbe subire modifiche in futuro. "Le opzioni modelli sono soggette a revisione, soprattutto alla luce della disponibilità di modelli open-source e sovrani europei recentemente contrattati dalla Commissione Europea", ha dichiarato la servizio stampa del Parlamento.

Un compromesso tra controllo e innovazione

La piattaforma EPGenAI Hub rappresenta un equilibrio tra il bisogno di controllare l’uso dell’IA e lo sviluppo continuo delle tecnologie. Con circa 2,100 persone che utilizzano AI quotidianamente al Parlamento Europeo, questa iniziativa mira a fornire una soluzione sicura e affidabile per le funzioni legislative.

La nuova piattaforma di IA del Parlamento Europeo offre un compromesso tra la necessità di regolamentazione e l’innovazione tecnologica. Con il crescente utilizzo dell’IA, la proposta mira a garantire che i lavori legislativi rimangano accurati e trasparenti.

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