Trump promuove dichiarazione sulla libertà di espressione contro regolamentazioni tecnologiche europee

Di Cesare Borgia ·3 min di lettura
Punti chiave

Il governo Trump sta utilizzando la prossima riunione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per diffondere una dichiarazione globale sulla libertà di espressione che i parlamenti europei interpretano come un attacco alle regolamentazioni tecnologiche del blocco.

Il contesto internazionale:

Secondo POLITICO, il governo americano ha iniziato a circolare una bozza della dichiarazione tra diversi paesi, sperando che venga firmata da leader di governo durante un evento parallelo alla riunione annuale delle Nazioni Unite che si terrà a settembre.

La critica europea:

I rappresentanti del governo americano sostengono che le nuove leggi e i quadri regolamentari che minacciano la libertà di espressione in paesi democratici stanno emergendo in tutto il mondo. Questo approccio ha suscitato critiche da parte dei parlamenti europei, secondo cui l’amministrazione Trump sta cercando di nascondere le proprie difficoltà con la censura.

L’attacco contro le regolamentazioni dell’UE:

Il governo americano e i suoi alleati repubblicani hanno ripetutamente attaccato le norme che governano i servizi online, soprattutto in Europa. Questo atteggiamento è stato espresso anche dal vicepresidente JD Vance, eletto nel febbraio 2025.

La risposta europea:

Il deputato europeo Alexandre Geese del gruppo Verdi ha definito la dichiarazione americana un’“opera teatrale” mirata a creare confusione. “Il vero problema,” sostiene Geese, “sono i governi e le loro aziende alleate che cercano di nascondersi dietro l’excusatio non petita.”

Contesto delle regolamentazioni europee:

L’Unione Europea ha introdotto una serie di misure per affrontare il rischio di discorsi infiammati online, illegali in alcune nazioni del blocco. Tra queste misure vi è la Direttiva sulle Servizi Digitali (DSA), che considera le minacce alle elezioni come un rischio sistematico.

Il documento e i suoi contenuti:

Secondo POLITICO, il testo proposto chiede ai firmatari di “riconoscere” che punire discorsi “allegati a essere falsi,” come disinformazione o menzogna diffusa, può rappresentare una minaccia alla libertà di espressione se non stanno incitando direttamente alla violenza.

Obiezioni americane:

Il governo Trump sostiene che i regolamenti europei stanno andando troppo oltre e sono solo un pretesto per limitare certi tipi di discorsi. Le aziende tecnologiche statunitensi, a loro volta, lamentano le spese e gli obblighi derivanti dall’obbedienza alle leggi dell’UE.

La discussione interna all’UE:

Il Consiglio dell’Unione Europea ha discusso la questione martedì scorso nell’ambito di un punto d’ordine intitolato “Protezione e promozione della libertà di espressione online.” Gli stati membri europei potrebbero cercare di negoziare il testo per evitare di creare un precedente che possa mettere in discussione le proprie leggi.

Secondo quanto riportato, il documento americano non ha l’intento di soppiantare la DSA dell’UE e cerca piuttosto di proteggere i servizi online dalle obbligazioni legali o regolamentari che potrebbero portare a un sovraccarico di rimozione o censura del discorso protetto. Inoltre, le aziende tecnologiche statunitensi hanno ripetutamente dichiarato il loro sostegno alla libertà di espressione online e la necessità di proteggere i contenuti politici e religiosi.

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