Il 14 maggio 2020 a Bologna si è spenta la vita di Ezio Bosso, un talentuoso compositore, pianista e direttore d’orchestra che ha lasciato una profonda impronta nel panorama musicale italiano. Nasce a Torino il 13 settembre 1971 in una famiglia dove la musica era già parte integrante della vita quotidiana.

Il viaggio verso l’arte musicale

Ezio Bosso scopre la passione per la musica grazie alla prozia e al fratello, aprendo le porte del mondo dei suoni sin da piccolo. Inizia a studiare contrabbasso nel Conservatorio di Torino, dove incontra Oscar Giammarinaro, il futuro cantante degli Statuto.

Gli inizi con gli Statuto

Nel corso della sua permanenza al conservatorio, Bosso si avvicina ai mod e partecipa alla formazione ska chiamata Statuto. Suona per un anno e mezzo come Xico, collaborando a registrare il loro primo album ‘Vacanze’ nel 1988.

Viaggi e studi all’estero

Il compositore decide di proseguire gli studi fuori dall’Italia, trasferendosi prima in Francia e poi in Austria. Questo viaggio gli permette di acquisire una visione più ampia della musica e arricchisce la sua carriera.

Colleghi e collaborazioni

Durante la sua lunga carriera, Bosso lavora con numerosi musicisti e artisti di fama internazionale. Tra i suoi collaboratori figurano Pino Daniele, Billy Corgan degli Smashing Pumpkins, Gustavo Beytelmann dei Gotan Project, Alessio Bertallot e il pittore Jean Michel Folon.

La televisione e le trasmissioni

Nel 2019 Ezio Bosso partecipa a due serate-evento su Rai3 intitolate ‘Che storia è la musica’, dove ricopre i ruoli di autore, conduttore e direttore d’orchestra. Un anno prima si esibisce al Festival di Sanremo con il brano ‘Following a bird’.

La malattia e l’impegno artistico

Nel 2011 Ezio Bosso viene diagnosticato con una grave neoplasia, seguita da una patologia neurodegenerativa. Nonostante la dura battaglia contro queste condizioni, Bosso continua a dedicarsi alla musica con impegno e passione.

Testimonianze di amici e colleghi

Il suo amico Alba Parietti ricorda Ezio come una persona affascinante e seducente, non solo per la sua genialità ma anche per il suo carattere bonario e fragile. "Ezio era un pifferaio magico", racconta Parietti, aggiungendo che le sue note hanno sempre avvolto gli ascoltatori in una bolla di pura emozione.

L’importanza della musica nella vita di Bosso

La musica rappresenta non solo il lavoro ma anche la salvezza emotiva per Ezio Bosso. "Mi dà gioia e lì sono davvero io: un musicista e basta", dichiara in una delle sue interviste più sincere.

Un lascito artistico indimenticabile

La vita di Ezio Bosso, tra viaggi, studi e collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale italiano e internazionale, è un esempio per chiunque ami la musica. La sua passione e dedizione alla composizione e all’interpretazione hanno reso indimenticabile il suo contributo al mondo della musica.

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