Un momento di profonda emozione ha attraversato la Sala Giulio Cesare del Campidoglio, dove Robert De Niro è stato insignito della Lupa Capitolina, la massima onorificenza della città di Roma. L’attore due volte premio Oscar ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del sindaco Roberto Gualtieri, in una cerimonia che ha celebrato non solo la sua carriera straordinaria, ma anche il suo profondo legame con l’Italia e, in particolare, con la Capitale.

L’evento ha attirato una folla di giornalisti, cinefili e curiosi, tutti desiderosi di tributare un omaggio a uno degli interpreti più iconici della storia del cinema. Emozionato e visibilmente colpito dall’accoglienza, De Niro ha pronunciato parole che hanno commosso l’intera sala:

“Roma non è soltanto una città: è un’opera d’arte vivente. Ogni strada, ogni pietra, ogni sapore racconta una storia millenaria. Ricevere questo riconoscimento qui, dove passato e presente convivono, è per me un onore immenso.”

Un legame che attraversa il tempo

De Niro ha voluto ricordare le sue radici italiane, sottolineando come questo premio abbia un significato profondamente personale:

“La mia famiglia viene dall’Italia, e ho sempre sentito una connessione autentica con questo Paese, con la sua passione e la sua creatività. Roma ha un’anima unica, capace di ispirare chiunque ami l’arte e il cinema.”

Il suo rapporto con la città eterna non è nuovo: proprio a Roma, l’attore girò parte di uno dei capolavori più amati della sua carriera, “C’era una volta in America” di Sergio Leone, un film che segnò indelebilmente la storia della settima arte. Durante il discorso, De Niro ha ricordato con affetto il regista italiano, definendolo “un maestro e un amico che gli insegnò a guardare il cinema come una poesia visiva”.

Una carriera leggendaria onorata a Roma

Con oltre cinquant’anni di carriera e due Oscar all’attivo, Robert De Niro ha rappresentato sul palco del Campidoglio non solo se stesso, ma l’intera storia del cinema americano. Dalle interpretazioni intense in Taxi Driver e Il Padrino – Parte II, fino ai ruoli più recenti in The Irishman e Killers of the Flower Moon, la sua filmografia è un viaggio attraverso i decenni e i generi.

Il sindaco Gualtieri, consegnandogli la Lupa Capitolina, ha definito l’attore “un patrimonio vivente del cinema mondiale e un ambasciatore dei valori culturali che uniscono Roma e New York: passione, autenticità e amore per la bellezza”.

L’abbraccio dei fan e la magia di Roma

Dopo la cerimonia, De Niro si è affacciato in Piazza del Campidoglio, dove centinaia di fan lo attendevano dietro le transenne. L’attore, con il suo sorriso inconfondibile, ha salutato il pubblico, firmato autografi e scambiato qualche parola con i presenti, trasformando la piazza in una scena degna di un film. Un bagno di folla che ha confermato l’affetto che l’Italia nutre per lui da decenni.

La star resterà a Roma per alcuni giorni, partecipando a incontri culturali e ricevendo altri riconoscimenti nell’ambito di una rassegna dedicata al cinema italo-americano. Tra gli appuntamenti in agenda, una visita ai set storici di Cinecittà e una serata di gala organizzata in suo onore.

“Roma resterà sempre nel mio cuore”

Con la sua voce pacata ma piena di emozione, De Niro ha chiuso il suo intervento con parole che hanno strappato un applauso fragoroso:

“Roma resterà sempre nel mio cuore. Qui ogni pietra racconta qualcosa, e ogni volta che torno sento di essere parte di questa storia eterna.”

L’immagine del grande attore americano che riceve la Lupa Capitolina in uno dei luoghi simbolo della città rappresenta un momento di incontro tra due mondi che da sempre si ammirano a vicenda: Hollywood e Roma, il mito e la bellezza, il cinema e la storia.

Un riconoscimento che non premia solo una carriera leggendaria, ma anche un legame umano e culturale che resiste nel tempo — quello tra Robert De Niro e l’Italia, un amore destinato a non finire mai.

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