Fabio Volo racconta senza filtri il suo percorso di scrittore e le sue controversie
In più di vent’anni di carriera, Fabio Volo, autore di quattordici libri e prossimo a completare il quindicesimo, ha condiviso una profonda introspezione durante l’intervista al programma La confessione condotto da Peter Gomez su Rai 3. Lo scrittore si è affacciato senza filtri sul suo percorso personale e professionale.
Volo ha ricordato che non ha avuto un talento innato: “Ho dovuto affidarmi al ‘sentire’. Ho accettato questa sfida e mi è andata bene, ma non avevo intorno a me un contesto sociale in cui potessi vedere negli occhi delle persone una testimonianza che da quel tessuto si potesse uscire”. Anche il suo amico era figlio di fruttivendolo e faceva la stessa professione, mentre Volo, figlio del fornaio, ha voluto fare qualcosa di diverso.
Il rapporto con Linus
Durante l’intervista si è parlato della sua relazione con Linus. In una precedente intervista, il conduttore aveva detto: “È un ragazzo molto complicato dal punto di vista caratteriale, il fatto che noi litighiamo è una cosa che a lui piace raccontare”. Volo ha chiarito che adesso si trovano in buoni rapporti ma che il litigio era vero.
Successo e vita privata
Il successo aiuta molto con le donne, sostiene lo scrittore. Sulla sua vita personale non è stato esitante: “Ho sperimentato una sessualità un po’ più spinta. Con un uomo? Una volta me lo sono chiesto”.
Rapporto con Linus e il potere
Volo ha aggiunto che Linus, prima Claudio Cecchetto (produttore), rappresentano il potere. Ha sempre combattuto quelli che erano a un gradino più in alto, ma non ha avuto problemi con chi era al suo livello.
Linus e le sue dichiarazioni
Lo stesso Linus aveva commentato: “Volo ha un disperato bisogno di attenzione”. Un’etichetta che lo scrittore respinge: “No, io sono molto solitario non è vero che ho bisogno di attenzioni. E poi io non credo che la mia letteratura sia femminile, sicuramente ho una parte femminile molto sviluppata, ma ho anche molti lettori maschili”.
Scrittura e successo editoriale
Volo ha parlato del suo rapporto con la scrittura: legge solo libri di carta e sempre con la matita per sottolineare. Dopo un incidente, il suo primo libro è nato come una lettera che scrive al me di cinque anni dopo. Attualmente sta scrivendo un nuovo romanzo.
Guadagni milionari
Dicono 9 milioni di copie vendute dei suoi libri, ma il numero preciso non lo sa con precisione. A ogni intervista cambia. “Sì”, ha ribattuto ironico, “sono diventato milionario”.
Rapporto con la critica
Su come i critici vedano le sue opere, Volo ha detto: “Noi penso che i miei libri a una fetta di persone non parlino, non penso sia per via del mio passato, per lo snobismo”.
Premio Strega e le sue critiche
Quanto al Premio Strega, proposto l’anno scorso e poi rifiutato, Volo ha spiegato: “Sì perché non c’entro con quel mondo, non è la mia storia, i premi… Io rimango nella mia storia”. Il suo più grande successo, sostiene, è stato pagare i debiti di papà.
Conclusioni
Lo scrittore ha concluso l’intervista parlando della sua creatività: “La mia creatività non dura più di tre ore al giorno”, aggiungendo che quando inizia a scrivere non sa quale sia il finale, si concentra sui personaggi e loro lo suggeriscono la storia. Poi ci sono giorni senza ispirazione e lì entra il mestiere.
Con queste parole Fabio Volo ha tracciato un quadro chiaro del suo percorso come scrittore, della sua relazione con il successo e le controversie che lo hanno accompagnato lungo la strada. Le sue dichiarazioni ci danno un’immagine più completa di questo autore tanto amato quanto criticato nel panorama letterario italiano.


